Un colpo “Gobbo” ci salverà
La sfida di domenica con la Juve è l’occasione per rinascere e spazzare via le polemiche e non è una missione impossibile. La Fiorentina ha le carte per vincere a Torino
FIRENZE. Può sembrare un paradosso, e invece non lo è, ma Juventus-Fiorentina è veramente l’occasione giusta per un colpo “gobbo” da parte della squadra viola che non è riuscita ancora a battere una delle dodici avversarie che la sopravanzano in classifica. Ecco perché la partita di domenica è un appuntamento particolare, ben oltre i soliti motivi che lo connotato da sempre come tale nella rivalità storica tra le tifoserie: Bonaventura e compagni hanno l’opportunità di cambiare il proprio destino in questo campionato che dopo 21 giornate ha riservato loro poche gioie e molti dolori. Pareggi con Empoli, Napoli e proprio Juventus nella gara d’andata al “Franchi”, pareggi recenti con Monza e Lazio in questo inizio di 2023: ecco quello che ha messo insieme la Fiorentina nelle partite contro le squadre che al momento la precedono e il 2023 ha confermato la tendenza.
Questo per la formazione di Italiano potrebbe essere il tempo di invertire la tendenza, di dare un nuovo impulso al proprio cammino in campionato e alla stagione stessa che a breve riporterà la Fiorentina al centro del palcoscenico europeo per la sfida al Braga nei 16esimi di finale di Conference League (giovedì 16 andata in Portogallo, giovedì 23 ritorno a Firenze) . Non dimenticando mai la semifinale di Coppa Italia già raggiunta con vista privilegiata sulla finalissima dell’Olimpico (e con tutto il rispetto e l’attenzione che vanno dati alla Cremonese, capace di eliminare prima il Napoli e poi la Roma) , ma per quella bisognerà aspettare due mesi esatti e prima c’è da sistemare il campionato e dare continuità e forza alle ambizioni in Conference.
E cosa c’è di meglio e di più corroborante che una vittoria in casa della Juventus per un rilancio in grande stile? Basta ricordare l’effetto positivamente dirompente degli ultimi due successi della Fiorentina in casa dei bianconeri per averne la certezza, dopo aver sottolineato che tra l’uno e l’altro sono intercorsi quasi tredici anni a dimostrazione che vincere a Torino non è mai facile e l’effetto non è mai uguale a quello che provocano altri successi: il penultimo fu il 2 marzo 2008 con l’iconica mitragliata di Pablo Osvaldo ai tifosi in estasi in curva per il gol del 3-2 segnato allo scadere, ma non meno significativo è stato il 3-0 targato Cesare Prandelli del 22 dicembre 2020 in piena pandemia da covid-19 con segnature aperte da Vlahovic che domenica sarà dall’altra parte. E se su quelle vittorie la Fiorentina di allora ha costruito un futuro diverso, su una possibile impresa allo Stadium la Fiorentina di oggi può aprire un nuovo e più qualificante capitolo in campionato. Di sicuro la squadra viola ne ha tutte le possibilità, ai di là dei risultati che non stanno dando ragione dall’inizio del torneo e meno ancora in questo 2023 (appena cinque punti conquistati in sei gare) e lo dimostra il pareggio proprio del Franchi contro una Juventus che aveva altre mire a quei tempi che faceva seguito allo 0-0 imposto al Napoli nel turno precedente al “Franchi”: stop, peraltro, senza far segnare gli azzurri che poi abbiamo visto quello che sono stati capaci di fare e stanno facendo.
Sono altre le partite – e le sconfitte – che hanno fatto male alla Fiorentina, ma quella di Italiano rimane una squadra che se la può giocare con tutti per personalità e modo di stare in campo, capacità di gestire il pallone, a patto ovviamente che tutto ciò venga fatto a ritmi alti e grande intensità nella manovra. Ma la scorsa stagione, e anche quella attuale, stanno lì a evidenziarlo con esempi inconfutabili che non c’è stato avversario che possa mettere davvero sotto i viola, anzi più probabile che avvenga il contrario: la perplessità che persiste e perché questo sia accaduto così di rado da agosto ad oggi.
Altro discorso, comunque attuale, che la Fiorentina ha un solo modo per chiudere insieme ai fischi, ai cori, alle polemiche che hanno un po’ “avvelenato” il pozzo viola negli ultimi giorni. Il colpo “gobbo a Torino: Firenze se lo attende.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
