Toscana
Niente ultras della viola contro la Juve: «Prezzi folli, è un calcio malato»
All’Allianz Stadium biglietti tra 46 e 50 euro. E la Fiesole boicotta
FIRENZE. Non è la prima volta ma fa sempre una certa sensazione sentire i tifosi, in particolare quelli della curva Fiesole che da sempre rappresentano il cuore pulsante del popolo viola, invitare a boicottare la trasferta contro la Juventus, ovvero la 'rivale' per eccellenza, la squadra avversaria storicamente più invisa. Eppure è così.
Il comunicato diffuso dai gruppi organizzati della Fiesole non usa mezzi termini e comunque dietro l'annuncio e la decisione di non seguire la Fiorentina domenica prossima a Torino non rientra il clima di contestazione tornato a echeggiare l'altra sera al Franchi dopo la sconfitta di Biraghi e compagni contro il Bologna, non ci sono i fischi e i cori indirizzati a società, allenatore e giocatori come già accaduto dopo il ko interno di due settimane fa in campionato contro il Toro. La protesta dei club della curva Fiesole è motivata, come spiega la nota, dai prezzi (per il settore ospiti oscillano tra i 46 e i 50 euro) e dalle modalità di acquisto dei biglietti per il settore ospiti dell'Allianz Stadium.
Ecco il testo integrale del comunicato: «Non accetteremo mai le condizioni imposte da chi da sempre rappresenta il male assoluto del calcio. Non pagheremo mai queste cifre folli per assistere al loro sporco spettacolo. Non saremo mai disposti a iscriverci al sito ufficiale della Juventus come esplicitamente richiesto per acquistare i biglietti. Rivolgiamo pertanto un invito a tutti i tifosi viola a boicottare la trasferta di Torino. È arrivata l'ora di dare un segnale forte ai 'padroni' che hanno fatto di questo sport un business. Il calcio è della gente!».
Gli ultrà viola insomma non le mandano a dire come già accaduto da qualche anno a questa parte: ovvero da quando chi vuole acquistare un tagliando del settore ospiti dell'Allianz Stadium per seguire la propria squadra del cuore deve prima registrarsi al sito ufficiale del club bianconero - che dispone appunto di una biglietteria che funziona nel circuito interno - fornendo di conseguenza anche i propri dati. Un obbligo che, nel caso della tifoseria viola, proprio non va giù. Di qui la protesta messa in moto ieri dalla Fiesole che stavolta ha alzato la voce non per contestare dirigenza e squadra viola ma per puntare il dito contro un modus operandi ritenuto inaccettabile.
Vero che quella con i bianconeri rappresenta da sempre 'la partita' per antonomasia, quella che quando la Fiorentina la vince i tre punti hanno un sapore più speciale. E infatti è ancora forte l'eco del 2-0 conquistato all'ultima giornata dello scorso campionato contro la squadra di Allegri, un successo doppiamente importante perché determinante per blindare il 7° posto e riportare i viola in Europa dopo alcuni anni. La trasferta di domenica prossima, in attesa dell'esito della gara di stasera tra Juventus e Salernitana, s'annuncia uno snodo cruciale per Italiano e la sua squadra che devono migliorare una classifica deludente in campionato, provare a risalire e al tempo stesso prepararsi nel modo migliore per il tour de force che vedrà i viola impegnati da metà della prossima settimana anche nello spareggio d'andata con i portoghesi del Braga, in Conference League.
Dopo un giorno di riposo i viola si raduneranno oggi per la ripresa: a Torino mancheranno Igor e Mandragora che saranno fermati dal giudice sportivo. E di sicuro, vista la presa di posizione annunciata ieri, mancheranno anche i gruppi organizzati della curva Fiesole. Ma è facile prevedere che l'invito di disertare la trasferta con i bianconeri verrà accolto anche da altri viola club. Quel che più preme a Firenze è che la Fiorentina torni a fare punti: fuori casa in campionato non vince da inizio novembre quando espugnò 2-0 Marassi contro la Sampdoria e da allora è arrivato soltanto un pareggio in tre sfide esterne, contrassegnate dalle sconfitte a San Siro con il Milan e all'Olimpico con la Roma. Una striscia negativa che si è interrotta con l'1-1 ottenuto a Roma dieci giorni fa contro la Lazio. Ma adesso urge cambiare rotta. Per provare a risalire in classifica e, come ha ammesso l'altra sera l’allenatore viola, anche per riportare i tifosi dalla propria parte.
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