Gioco
Italiano si prende qualche ora per decidere. Col Bologna Jovic e Ikoné puntano al bis di ret
Amrabat indosserà una maschera dopo la frattura al naso: il ballottaggio è con Mandragora
FIRENZE. Archiviata la Coppa Italia con grande soddisfazione per la conquista della semifinale, la Fiorentina si rituffa nel campionato consapevole di avere l’obbligo della vittoria contro il Bologna per iniziare la rimonta in campionato. E per riuscire nell’intento, Vincenzo Italiano può fare affidamento su una rosa ampia, arricchita dai rientri di alcuni calciatori importanti, come lo stesso tecnico ha sottolineato, e dall’arrivo di Brekalo che domani diventa un rinforzo a tutti gli effetti sui cui l’allenatore viola potrà contare, anche se per uno scampolo di gara. Tanti elementi a disposizione (rimangono fuori Castrovilli e Sottil) è una buona cosa e permette a Italiano di garantirsi più scelte sia in partenza che a gara in corso: i pochi giorni tra il Torino e il Bologna chiaramente impongono decisioni in extremis e soltanto la rifinitura di oggi risolverà i ballottaggi che riguardano un po’tutti i reparti. In difesa, ad esempio, Venuti potrebbe dare un turno di riposo a Dodô, così come Quarta punta ad avere di nuovo un’occasione dal primo minuto dopo aver archiviato l’infortunio alla rotula di tre settimane fa, mentre a sinistra si rivede Biraghi. A centrocampo l’interrogativo più grande riguarda Amrabat che è uscito dalla partita col Torino con le ossa nasali fratturate e sarà costretto ad indossare una maschera protettiva, quindi Italiano sta pensando se impiegarlo subito o se viceversa dare ancora fiducia a Mandragora nel ruolo di regista tra Bonaventura e Barak, gli interni chiamati ad assicurare qualità e sostanza al gioco della Fiorentina. Rimane l’attacco dove davvero adesso c’è l’imbarazzo della scelta pur mancando ancora Sottil, ma quattro esterni di ruolo, più Saponara che dove lo metti sta, consentono all’allenatore viola di scegliere il tridente dopo aver montato, smontato e rimontato tutti gli incastri possibili. Ad occhio e croce un posto là davanti è certo per Jovic nel segno della continuità che serve al serbo, poi i due esterni usciranno dal quartetto Nico Gonzalez, Kouame, Ikone e Saponara, con Brekalo pronto a diventare la freccia - come l’ha definito lo stesso Italiano - che colpisce: Gonzalez si toglie "male" e ci sarà, poi il buon impatto con gol contro il Torino potrebbe valere una maglia da titolare a Ikoné.
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