Viola, ora prenditi la finale Pronto l’esodo per Cremona
Firenze sogna un trofeo, ma prima c’è la corsa in campionato
FIRENZE. La vendetta si sa è un piatto che va servito freddo. Vincenzo Italiano l’ha covata, preparata e poi servita al collega Juric in una notte gelida di inizio febbraio. Lui e la sua Fiorentina mercoledì avevano un solo risultato da centrare, la vittoria: solo questa avrebbe potuto ridare fiducia ed entusiasmo dopo gli ultimi giorni complicatissimi, fra il mercato e quella sconfitta interna con il Torino in campionato che aveva provocato i fischi dei tifosi delusi. Da quel sabato nero il tecnico viola non ha avuto altro pensiero in testa che rilanciare la sua squadra e prendersi la rivincita, per giunta in una sfida decisiva, valevole per l’accesso alle semifinali di Coppa Italia.
Detto e fatto. Il 2-1 dell’altra sera ottenuto contro i granata di Juric ha avuto e ha un sapore speciale e non solo perché porta la firma di due dei giocatori più discussi seppur più attesi, Jovic e Ikoné. Ma anche perché è coinciso con uno dei successi più importanti e significativi da quando il tecnico siciliano allena a Firenze. Contava soltanto vincere per Italiano per continuare a sentirsi protagonista di una stagione fin qui altalenante, per avere la conferma che la sua squadra al di là di limiti, carenze e problematiche varie non ha smarrito la propria identità, non ha perso la vocazione a cercare il risultato attraverso il gioco: è una Fiorentina che da qui a giugno può ancora dire la sua.
Ora che un altro passo in avanti è stato compiuto, la prospettiva di battersi in aprile per raggiungere un obiettivo di prestigio come la finale di Coppa Italia darà ulteriore carica e stimoli a tutto l’ambiente. Tifosi compresi. Non a caso già da ieri sui social sta spopolando l’hashtag #tuttiacremona con ovvio riferimento al doppio appuntamento con la sorprendente Cremonese capace di raggiungere le semifinali eliminando in trasferta prima il Napoli poi la Roma. Risultati che invitano a non sottovalutarla anche se viene facile pensare come la strada per la finale si sia messa in discesa per la Fiorentina. Nel calcio nulla è scontato, ma certo per Italiano l’occasione si è fatta ghiottissima e il sogno di bissare intanto quanto riuscito a Montella il 3 maggio 2014, ultima volta in cui i viola sono approdati in finale di Coppa e hanno lottato per un trofeo che manca da 22 anni, può realmente concretizzarsi. Prima però, e ha fatto bene a ricordarlo lo stesso Italiano l’altra sera, c’è da pensare al campionato dove la Fiorentina è in ritardo sulla tabella di marcia.
Domenica al Franchi arriverà il Bologna che all’andata riuscì a rimontare il gol iniziale di Martinez Quarta vincendo alla fine per 2-1 e portandosi via i tre punti. Un’altra sconfitta bruciante che val bene un’altra rivincita.
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