Gioco
Fiorentina, la soddisfazione Italiano e l’urlo di Commisso. «In Italia piace parlare»
FIRENZE. È Giacomo Bonaventura, da leader qual è, a mettere la parola fine sulla questione legata ad Amrabat. «Ha già chiesto scusa per il malinteso – ha detto al termine della gara -. Ha sempre dimostrato che quando c’è da lottare si fa trovare pronto. La partita? Abbiamo rischiato un po’, ma abbiamo anche fatto cose buone. Conta il risultato, siamo contenti». Il resto lo ha aggiunto il presidente Rocco Commisso, intervenuto ai microfoni di Mediaset, non senza togliersi...sassolini grandi quanto macigni: «Un mese fa avevamo detto che non avremmo venduto i migliori e così è stato – ha detto -. Qui in Italia, piace parlare tanto e fare poco». È qui che arriva, dritto, l’attacco a Cairo, proprietario del Torino e di testate giornalistiche: «Quando vedo certi giornali controllati da uno che è padrone del Torino fare certi stupidi articoli ci si dovrebbe vergognare. Non è giusto che un padrone nel calcio faccia delle critiche verso una squadra che deve affrontare. Speriamo si svegli qualcuno. Quello che dissi anni fa si è avverato: ovvero che è un calcio malato e che ci sono squadre che vanno in campo e non sono regola con i finanziamenti. Si è visto quello che è successo con la Juventus».
Vincenzo Italiano, dal canto suo, si gode il momento: «Siamo stati bravi. la Fiorentina ha ritrovato dei giocatori importanti che sono mancati, così ne trae vantaggio l’intensità e la manovra. Jovic? Ha fatto l’attaccante: un gol e pure un bell’assist per Kouame. Nella ripresa si è mosso bene, ma può lavorare meglio, ne ha le possibilità. Amrabat? Si è comportato in maniera seria, si è scusato: il mercato è una “tragedia” sportiva: quando chiude si riparte. Stop a questo problema, fino a giugno. Ora contano ritmo e intensità: è così che si vincono le partite».
Gli elogi ai viola arrivano anche da parte di Juric, il tecnico del Torino eliminato dalla Coppa: «La Fiorentina è una squadra forte, lo si è visto anche coi cambi. Tanta roba. In questa sessione di mercato, abbiamo sostituito un grande giocatore con uno che può crescere con il tempo (Lukic per Ilic, ndr) . Chiaro che esci indebolito, magari con il tempo no».
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