Gioco
Firenze merita di più, il Franchi è un’arena ma la spinta non basta
La media spettatori nel tempio di casa è di 32mila presenze. I fischi dello stadio testimoniano il crescere dell’amarezza
FIRENZE. Nonostante la gara non fosse propriamente di cartello e oltretutto pure in notturna – molti avrebbero quindi potuto seguirla sprofondati comodamente sul divano di casa, al caldo, anziché su scomode e in taluni casi traballanti seggioline, esposti alla pioggia, al gelo e all’umido – sabato sera al Franchi erano quasi in 30.000. Per l’esattezza 29.281 per un incasso complessivo di 425.725 euro frutto dei 115.200 euro derivanti dai 7.359 spettatori paganti (mica una dozzina) e di 310.525 quale quota dei 21.927 abbonati. Dunque ancora una volta il popolo viola, prima di far esplodere al fischio finale tutto il suo malcontento, ha risposto “presente”all’appuntamento con la squadra del cuore, cercando di incitarla e sostenerla come sempre, contro un’avversaria come il Torino appaiata in classifica e di pari livello tecnico, in uno scontro diretto che, in caso di successo, avrebbe potuto avvicinare la Fiorentina alla zona Europa anche alla luce dei 15 punti di penalizzazione inflitti alla Juventus.
Sappiamo invece come è finita: 1-0 per i granata con tanto di sorpasso, ennesima prestazione deludente della formazione di Italiano che in casa, in campionato, subisce gol regolarmente da settembre e soprattutto non segna neppure con le mani e reattività caratteriale ridotta ai minimi termini. Rispetto al girone d’andata di un anno fa il rendimento è crollato di 9 punti (23 a 32) e di 13 reti (21 a 34) ma non è solo questo che l’altra sera ha portato la tifoseria (compresa quella della curva Fiesole) a urlare al termine della partita «Meritiamo di più» in mezzo a fischi e cori diretti a tutti, nessuno escluso: proprietà, dirigenza, allenatore e giocatori.
Tutti sul banco degli imputati, obbligati d’ora in poi, nella seconda decisiva parte di stagione, ad aprire gli occhi, farsi un esame di coscienza, assumersi le responsabilità degli errori fin qui commessi (invece di addossarle spesso e volentieri agli altri, siano gli stessi tifosi o i giornalisti) e poi ovviamente e umilmente cercare di correggerli e correggersi.
«Meritiamo di più» non è solo lo slogan buono per ogni stagione che va storta, è un’accorata e al contempo perentoria richiesta che il popolo viola rivolge a tutta la Fiorentina (ribadiamo tutta, nessuno escluso) confidando che venga ascoltata, recepita e soddisfatta. Anche perché i numeri confermano che attaccamento e affezione ad ora non sono mai venuti meno. La media spettatori al Franchi è di ben 32.000, non soltanto più di quella di ogni squadra della parte medio bassa della classifica, ma anche più del Torino che precede i viola di tre punti (media 16.739 in uno stadio con una capienza di poco meno 30.000 persone) , più dell’Udinese attualmente settima (21.140 con capienza di circa 25.000) , più dell’Atalanta che lotta per la zona Champions nonostante i 18.626 spettatori di media in un impianto da poco più di 20.000 posti assicurino sempre un bel colpo d’occhio.
Mai però come l’esercito dei 30.000 al Franchi capaci di trasformarsi in un’immensa onda viola. Lo sbaglio più grosso che compie chi non è di Firenze e sbarca in questa città è convincersi di riuscire a conoscerla in poco tempo. Per sentirsene parte e conquistarla bisogna assimilarne lo spirito, la passione, l’ironia, bisogna ascoltare i segnali che essa manda e possono arrivare in più modi, anche con un coro da stadio. «Meritiamo di più». Ora tocca alla Fiorentina.
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