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La sfida

Toro, primo round per i viola

di Brunella Ciullini
Toro, primo round per i viola

La Fiorentina incontra i granata, quasi l’andata della gara decisiva per la Coppa Italia Rientra Mandragora. E fra poco potrebbe arrivare in città Brekalo, si tratta sul prezzo

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FIRENZE. Che sia importante per ripartire e cercare di riscattare il passo falso di Roma nessuno lo dubita, ma la gara di domani contro il Torino vale doppio per la Fiorentina anche e soprattutto per un altro motivo: dieci giorni dopo, sempre al Franchi, si svolgeranno i quarti di Coppa Italia con avversaria la stessa squadra granata capace la scorsa settimana di un’autentica impresa, battere in 10 il Milan a San Siro.

Dunque quello di domani s’annuncia un test molto importante e probante per gli uomini di Vincenzo Italiano in previsione di una sfida che, a conti fatti, può valere assai di più di quella di campionato alla luce del distacco di 11 punti dalla zona Europa. Andare avanti in Coppa Italia permetterebbe infatti di tenere aperta una strada verso la partecipazione alle prossime competizioni internazionali, senza contare che un successo finale tornerebbe ad arricchire una bacheca che nel caso della Fiorentina non viene riempita da ben 22 anni. Insomma, una sfida da non fallire per cercare di dare un senso alla stagione e ciò vale anche per la squadra di Juric che, al contrario di quella viola che tra un mese affronterà gli spareggi di Conference League per accedere agli ottavi, non partecipa ad una coppa internazionale.

La partita con il Torino contiene però anche altri motivi di interesse. A partire dal mercato: in estate è arrivato Rolando Mandragora di proprietà della Juventus ma reduce da una soddisfacente esperienza in granata. Il centrocampista non ha ancora debuttato nel 2023 perché bloccato da un infortunio muscolare rimediato a fine dicembre ma per domani, proprio contro la sua ex squadra, dovrebbe essere convocabile. Altro ex in arrivo, in prestito secco, è il portiere Salvatore Sirigu il cui scambio con il Napoli (via Atalanta) con Gollini è ormai cosa fatta. Sempre restando in tema di ex Marco Benassi, che in granata è stato pure capitano, è stato appena ceduto in prestito alla Cremonese mentre dovrebbe sbarcare agli inizi della prossima settimana quel Josip Brekalo (32 presenze e 7 reti col Toro) che più o meno un anno fa contribuì alla goleada (4-0) che i granata inflissero alla Fiorentina. Il 24enne croato è in scadenza con il Wolfsburg, i viola stanno trattando l’indennizzo che il club tedesco avrebbe fissato in tre milioni per dare il via libera al giocatore da tempo finito ai margini mentre la stessa società di Commisso (che intanto è tornata a seguire anche il giovane centrale Mattia Viti ex Empoli trasferitosi al Nizza) punterebbe a sborsarne non più di uno e mezzo.

Dentro la gara di domani ci sono poi storie particolari come quelle che chiamano in causa Amrabat, Barak e Juric, con quest’ultimo che ha allenato i due giocatori viola ai tempi del Verona. Il centrocampista marocchino ha debuttato in A nel 2019 sotto la gestione del tecnico croato che lo chiamò quando giocava in Belgio credendo da subito nelle sue qualità: «Per me è come un padre», ha detto di recente Amrabat che l’anno scorso, complice un rendimento deludente a Firenze, fu accostato proprio ai granata. Quanto a Barak, con Juric in panchina a Verona ha segnato 7 reti (fra l’altro ad alcune big come Milan, Napoli e Juve) . «Dispiace per la sconfitta con la Roma, da subito ci siamo concentrati sulla partita col Torino, una squadra molto fisica con un allenatore che conosco bene – afferma il centrocampista ceco – Non basterà la qualità per vincere questa sfida, ci riuscirà chi avrà più fame. Dovremo andare fortissimo dal primo minuto, noi abbiamo tanta voglia di fare bene e prenderci i tre punti perché così potremo tornare dove intendiamo stare». Fiorentina-Torino è anche il gemellaggio storico e solido fra le tifoserie nel nome dell’anti juventinità ma anche il rapporto finora complicato fra i due patron Commisso e Cairo che chiamano in causa il mercato, diverse divergenze in Lega fino ad alcuni articoli pubblicati sui giornali di cui il presidente granata è editore e che hanno provocato pure una serie di strascichi giudiziari.


 

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