Gioco
Fiorentina, difesa da registrare: toppe le reti subite. Peggio solo le ultime
Col Torino serve una svolta
FIRENZE. L’ultima volta in campionato è stata il 18 settembre scorso, Fiorentina-Verona 2-0. Da allora la squadra di Vincenzo Italiano non è più uscita dallo stadio Franchi con la porta inviolata. Un problema mica da poco alla luce degli ormai noti problemi in zona d’attacco e considerando che nel calcio per portare a casa punti serve ovviamente segnare ma anche riuscire a non prenderle. In questa stagione fin qui a dir poco complicata, i viola invece stanno facendo fatica ad avere e a mantenere questo equilibrio fra gol realizzati e gol... evitati. E il fatto che siano trascorsi ben quattro mesi dall’ultima partita interna di Serie A nella quale Terracciano non è stato trafitto lo dimostra ampiamente.
Dopo il 2-0 sulla formazione veronese, Biraghi e compagni nel loro stadio hanno incassato 4 gol contro la Lazio senza segnarne alcuno, altrettanti contro l’Inter (ko per 3-4, la rete decisiva dei nerazzurri è arrivata al 95’! ), uno contro la Salernitana (per fortuna di Italiano ininfluente sul successo per 2-1 a favore della propria squadra) e uno anche nelle prime due gare del 2023, quelle contro il Monza il 4 gennaio (risultato finale 1-1) e con il Sassuolo tre giorni dopo (successo per 2-1 grazie al rigore realizzato da Nico Gonzalez al 91’). Riassumendo: nelle ultime cinque partite casalinghe di campionato la Fiorentina ha subìto ben 11 reti, oltre due di media a match.
Se l’obiettivo è cercare di uscire dalle attuali sabbie mobili e reagire immediatamente alla sconfitta rimediata all’Olimpico con la Roma Vincenzo Italiano dovrà per forza di cose cercare di correggere e migliorare al più presto la fase difensiva (con la collaborazione indispensabile anche degli altri reparti con quello arretrato). A cominciare, ovvio, dalla prossima sfida, sabato al Franchi contro il Torino, anche se là dietro la coperta s’annuncia corta: Martinez Quarta appare difficilmente recuperabile e Dodô è squalificato dopo l’espulsione di domenica.
A tutto ciò vanno aggiunti i continui rumors di mercato che possono tramutarsi in elemento di distrazione: su Igor ci sarebbe l’interesse del Monaco a caccia di un centrale dopo la cessione di Badiashile al Chelsea e Terzic da tempo è nel mirino del Bologna (ieri l’agente del serbo è stato avvistato al Centro sportivo “Astori”).
Poi ci sono i numeri che parlano chiaro: ad ora, appena due volte la Fiorentina è rimasta inviolata al Franchi in campionato, contro il Verona a settembre come detto e, qualche settimana prima, contro la capolista Napoli (0-0), un risultato almeno questo lusinghiero. Per il resto ha sempre incassato reti già dalla prima giornata con la Cremonese (3-2) per un passivo totale di 14 reti. Per intendersi, soltanto Sampdoria (15), Verona (17) e Cremonese (15), ovvero le ultime tre squadre della classifica, hanno fatto peggio. Se non è allarme poco ci manca.
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