Gioco
Europa, la corsa si complica: le Coppe àncora di salvezza
Undici i punti di distacco dal settimo posto in classifica
FIRENZE. Con la sconfitta rimediata domenica sera all’Olimpico contro la Roma (per giunta una Roma non irresistibile fatta eccezione per i due uomini di maggior qualità Dybala e Abraham non a caso decisivi nel risultato finale) , la Fiorentina rischia fortemente di dire addio ai sogni europei per la prossima stagione. Troppo pessimismo? Chi vede caratterialmente nero non ha più dubbi: il campionato dei viola ormai è andato. Undici punti di distacco da Lazio, Atalanta e dagli stessi giallorossi, a quota 34, in effetti non sono pochi. E se è vero che c’è ancora un girone intero da disputare – mollare sarebbe deleterio per Italiano e i suoi giocatori che hanno il dovere di provare a ripartire subito e per la società obbligata ad aprire occhi e portafogli per investire sui rinforzi che appaiono sempre più necessari, prima di tutto in attacco – è altrettanto vero che rimontarli appare impresa ardua per vari motivi.
Intanto tutte e tre le formazioni sono – organico alla mano – superiori a quello della Fiorentina potendo disporre di elementi che segnano con continuità e grazie alla loro classe possono cambiare da un momento all’altro il destino di un match anche nei giorni più bui. Aggiungiamo poi il fatto che, in attesa di affrontare la Lazio sempre in trasferta domenica 29 gennaio, contro la squadra bergamasca e quella giallorossa la Fiorentina è al momento in svantaggio negli scontri diretti avendo perso con entrambe nei loro stadi. Non bastasse Lazio, Atalanta e Roma sono in corsa per un piazzamento in Champions e dunque è lecito pensare che faranno di tutto per insidiarlo a chi le precede, in particolare Juventus e Inter distanti al momento appena tre punti. Quanto ai viola sono alle prese con diversi infortuni che stanno limitando le scelte dell’allenatore e lo stesso Italiano sta pagando lo scotto dell’inesperienza di una stagione con più impegni. Gestire campionato e Conference League non si è rivelato finora semplice anche se la competizione europea potrebbe rivelarsi uno dei due passepartout – insieme alla Coppa Italia – per cercare di conquistare un piazzamento internazionale anche per la prossima stagione. Ma da qui a dire che la strada s’annuncia in discesa e senza ostacoli ce ne corre: intanto i viola per andare avanti dovranno superare a metà febbraio gli spareggi per accedere agli ottavi e l’avversario sarà la squadra portoghese del Braga, non certo l’ultima arrivata. Riguardo la Coppa Italia, per proseguire il cammino, andrà superato il primo febbraio al Franchi il Torino che è sì formazione discontinua e con varie carenze ma pure capace, se in giornata, di tirare fuori qualità e grinta per centrare l’exploit sperato: lo conferma la vittoria a San Siro con il Milan, in 10 contro 11, costata l’uscita dei rossoneri dalla competizione.
Sabato prossimo a Firenze arriveranno proprio i granata di Juric per la prima del girone di ritorno, un test che la Fiorentina non dovrà fallire intanto per riscattare immediatamente il brutto passo falso di Roma, poi per non lasciare nulla di intentato. Anche se questi 11 punti somigliano ad una voragine.
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