Italia
Jovic, la chance più grande. Ma Kouame può sorpassarlo
Italiano: «Con la Roma sarà un banco di prova di difficoltà elevatissima». Amrabat e gli altri rincorrono il primo successo stagionale contro una big
FIRENZE. Battere la Roma, davanti alla Fiorentina di otto punti, stavolta vale molto più. Intanto perché c’è la possibilità di allungare ulteriormente quella striscia di risultati che mai era stata toccata negli ultimi cinque anni (7 vittorie nelle ultime 9 partite ufficiali), ma soprattutto perché significherebbe mettere un primo freno ad una diretta concorrente per un piazzamento in Europa. Vincenzo Italiano, che in questa stagione di fronte a una big non ha ancora mai raccolto i tre punti, vuole provare ad alzare l’asticella. «Sappiamo che contro i giallorossi sarà per noi un banco di prova di difficoltà elevatissima – ha detto l’allenatore ai canali ufficiali del club -, ma ho visto nel gruppo grande concentrazione. Siamo consapevoli di dover crescere e migliorare, speriamo di riuscire a mettere tutto in pratica già in questa sfida». L’entusiasmo c’è, il passaggio del turno in Coppa Italia ne ha lasciato in dote un bel po’, ma ora serve uno strappo in campionato, magari confermando quanto di buono fatto vedere nell’ultimo incrocio contro i giallorossi, il 9 maggio scorso, quando prima Gonzalez e poi Bonaventura schiantarono la squadra di Mourinho (al Franchi) , in quella che ad oggi è l’unica sconfitta dello Special One contro i viola della propria carriera.
I riflettori, inevitabilmente, saranno tutti accesi sull’attacco. Sì, perché là davanti Luka Jovic si giocherà fino all’ultimo una maglia con Christian Kouame. L’ivoriano, che proprio qualche giorno fa ha visto il tecnico viola elogiarne le qualità nei panni di punta centrale – «Ha velocità, spirito di sacrificio, attacca l’area ed è forte di testa, anche se dobbiamo inculcargli un po’più di concretezza» – quest’anno ha già castigato una big, la Juventus, e ora punta ancora più in alto. Il serbo, dal canto suo, ha assoluto bisogno di sancire il suo riscatto, stavolta in via definitiva. Senza Cabral, out per un infortunio muscolare, tocca a lui vestire i panni del trascinatore, sia sotto il profilo del carattere che sotto quello più prettamente numerico. Le parole di Stankovic, il tecnico della Samp che giovedì scorso, dopo l’eliminazione della sua squadra dalla Coppa Italia, ha cercato di svelare il prontuario per esaltarne le qualità, sono state per lui una carezza sull’anima. Ora, però, deve tornare a farsi cecchino, esattamente come ai tempi della Stella Rossa prima e dell’Eintracht poi. Arrivando a Firenze aveva promesso 30 gol: deve cercare intanto di avvicinarsi alla doppia cifra in Serie A anche per scrollarsi di dosso tossine e critiche. Aspettando che Nico Gonzalez rimetta progressivamente minuti nelle gambe, deve essere lui a indicare la strada. L’argentino, che si troverà di fronte il connazionale Dybala, visto l’ultima volta in Qatar, la notte che ha incoronato la Seleccion campione del Mondo, ha già festeggiato il ritorno al gol, su rigore, col Sassuolo, ora bisogna provare a raddoppiare, regalando una nuova gioia alla città.
Chi punta a farsi leader, in mezzo al campo, è Sofyan Amrabat, che ieri ha ricevuto al centro sportivo la visita del principe del Marocco, Moulay Hicham, cugino di I grado di re Mohammed VI. Toccherà a lui dettare i tempi di gioco e trasformarsi nel frangiflutti, capace di scardinare la manovra offensiva della Roma di Mourinho. Serve un successo esterno e non c’è tempo da perdere, anche per “vendicare” in qualche modo il pesante ko incassato dalle donne di Patrizia Panico, sconfitte proprio dalla Roma per 7-1 (per altro, sotto gli occhi del patron Rocco Commisso). Vincenzo Italiano vuole riportare il sorriso sulle labbra del suo presidente: c’è un solo modo, lo sa benissimo. Gol e punti, per un anno dal sapore di rinascita.
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