Gioco
Un Memorial per Davide Astori: l’Affrico porta in campo i suoi valori
Il dg della Fiorentina Barone: «Presto la finale si potrà giocare a casa nostra»
FIRENZE. Cagliari, Roma, Fiorentina, Inter, Cremonese, Bologna, e altre otto squadre italiane dell’universo dei dilettanti, oltre naturalmente all’Affrico, padrone di casa. Sono queste le società che parteciperanno alla prima edizione del Memorial Davide Astori, torneo riservato alla categoria “pulcini”, classe 2012-13, dedicato alla memoria dell’indimenticato capitano della Fiorentina, scomparso all’improvviso a Udine, il 4 marzo 2018. L’appuntamento è per il prossimo giugno, dal 2 al 4, negli impianti di San Marcellino e del Campo di Marte.
Alla presentazione, al Museo del calcio di Coverciano, lì dove è esposta la maglia azzurra numero 13 di Davide, sono intervenuti tutti: dalla presidente dell’Affrico Valeria Pisacchi, al dg Luca Giotti fino al direttore tecnico Renato Buso, senza dimenticare il dg della Fiorentina Joe Barone (insieme al responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne Alessandro Ferrari e a Elena Turra, dirigente della femminile), il presidente del Museo del calcio Matteo Marani e i familiari di Davide, i fratelli Bruno e Marco insieme al papà Renato.
«Venire a Firenze - ha detto Bruno Astori - è come tornare a casa: ogni volta che possiamo, specie per eventi come questo, cerchiamo di farlo. Coverciano per Davide è stato un posto simbolico, la prima volta che sono venuto a vederlo è stato nel 2005, quando giocava nell’Under 18 azzurra. Ho parlato con la Fiorentina e cercheranno sempre di mantenere vivo il ricordo, con grande discrezione. Lo apprezziamo molto».
Da quel 4 marzo maledetto, niente è stato più come prima. Davide era il collante della squadra, il garante dell’impegno dello spogliatoio agli occhi della città. Quel suo modo di fare, garbato e attento a tutto, con un occhio di riguardo verso i bambini e i più deboli, si è poi trasformato nel faro per chiunque, per Biraghi che ha raccolto l’eredità della sua fascia, e non solo. «Vedo nel nostro capitano di oggi (Biraghi appunto, ndr) i valori che erano di Davide - ha spiegato il dg Barone -. Ha lasciato un segno indelebile come calciatore, essere umano, amico, indicando a chiunque come far parte di una città e di un popolo, quello viola. Al centro sportivo abbiamo foto ovunque e il suo ricordo è vivo in tutto il calcio italiano: è stato in grado di unire sempre tutti. Questo appuntamento è molto importante: mi auguro che un giorno si possa giocare la finale al Viola Park, ma fare anche di più, in quella che è stata la casa di Davide». Barone, a margine dell’evento, ha poi rassicurato i tifosi viola sui tanti rumors di mercato attorno ai big viola, da Gonzalez a Amrabat: «Sono entrambi nostri tesserati - ha detto tagliando corto -. Non sarà facile portarli via adesso».
Matteo Marani, presentando l’evento, non ci ha girato attorno: «Penso che Astori abbia fatto uno dei pochi miracoli che il calcio conosce: mettere insieme tutti. Qualche tempo fa è venuto qui al Museo del calcio Leonardo Bonucci: non appena vide la maglia di Davide, percepii subito la sua commozione». Renato Buso, direttore tecnico dell’Affrico, società affiliata alla Fiorentina, ha poi aggiunto: «In Davide, ho ritrovato il mio calcio, basato più sulla sostanza che sull’apparenza. È stato un giocatore che ha unito e, soprattutto, che ha trasmesso emozioni. Mi ha colpito moltissimo l’umanità che trovato nella sua famiglia, che ha subito aperto le porte a questa nostra iniziativa con entusiasmo».
La presidente dell’Affrico, Valeria Pisacchi, si è soffermata sullo spirito che ha animato la nascita di questo Memorial: «Abbiamo ritenuto giusto che questa prima edizione fosse dedicata ai bimbi più piccoli che sono il nostro punto di partenza, come scuola calcio. Ci rivolgiamo prima di tutto a loro, anche con servizi dedicati che vanno al di là del campo». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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