Sicurezza
2023, il vademecum del perfetto tifoso viola
Con Commisso, patron appassionato, c’è da tornare una delle squadre top
I buoni propositi del tifoso Viola per il 2023.
Sostenere sempre e comunque la Fiorentina .
Non infamare più la squadra senza colore sulla maglia (almeno non tutte le settimane).
Aspettare Cabral.
Aspettare Jovic.
Non aspettare più troppo per vedere la propria squadra segnare
La buona salute di Nico Gonzalez.
Vedere un calcio d’angolo che supera il difensore sul primo palo
Essere invitato all’inaugurazione del mitico Viola Park
Andare ad ossigenarsi al fresco della vallata di Bagno a Ripoli anziché a Moena risparmiando viaggio e soldi
Che non venga più ceduto il calciatore migliore e che vengano acquistati calciatori migliori.
Che Venuti non faccia più autogol.
Non infamare la squadra senza colore sulla maglia (almeno non tutti i giorni).
Una clamorosa svista arbitrale a nostro favore.
Non avere più il terzino sinistro che fa più cross in serie A.
Avere il terzino sinistro che fa qualche cross vincente in serie A.
Che sia superato il virus della lombalgia che ha colpito così tanti giocatori della rosa.
Che Ikoné, dribblato sei volte tutti, capisca che lo scopo del gioco è il gol e che Bianco sia pronto per la prima squadra prima dei trent’anni.
Che Dodô recuperi dopo i sei mesi di inattività.
Aspettare Jovic e Cabral.
Aspettare il parcheggio scambiatore davanti alla tramvia.
Vedere iniziare i lavori, dopo i cantieri, per la tranvia a Firenze.
Riuscire ad entrare in bagno allo stadio Franchi.
Riuscire ad entrare in bagno allo stadio Franchi senza bagnarsi le scarpe.
Non infamare più la squadra senza colore sulla maglia (almeno non ogni ora).
Aspettare la condanna per l’ennesimo processo sulla suddetta squadra.
Riabbracciare Castrovilli.
Aspettare Cabral e Jovic, Dodô, Gonzalez, Mandragora e Barak.
Che Ikone finisca di dribblare
Che l’arbitro aspetti chi è ancora in fila per il bagno per iniziare il secondo tempo.
Scoprire perché Gollini ha mandato il cugino dj allo Space invece di venire di persona.
Non infamare più la squadra senza colore sulla maglia... vabbè questa è veramente dura!
Sognare, perché il calcio serve anche a quello. È, o forse era, lo sport più democratico che c’è, in cui spesso Davide sopraffaceva Golia. E come dimostrano tante esperienze, si possono ribaltare in fretta gli equilibri. Abbiamo il proprietario più ricco e tra i più appassionati, un centro sportivo tra i più belli in Europa, dobbiamo tornare ad essere una delle squadre migliori d’Europa.
Forza magica Viola, forza Fiorenza!
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