Sicurezza
Col Monza tocca a Duncan, ma la tentazione è baby: Bianco si gioca un posto
Mandragora non recupera: la mediana è un’incognita
FIRENZE. Come andare a ritroso sul calendario di oltre cinquanta giorni: era domenica 13 novembre e la Fiorentina stava per giocare a Milano contro i rossoneri campioni d’Italia, ultima gara prima della sosta per il Mondiale in Qatar, adesso è il 4 gennaio e la squadra viola sta per affrontare il Monza a Firenze alla ripresa di un campionato mai così anomalo. Le scelte di Vincenzo Italiano oggi come allora non possono prescindere dai singoli protagonisti, perché qualche "problema" di formazione c’era a San Siro e c’è al "Franchi". Nel segno della continuità sono le assenze di Gonzalez e Sottil, ma il forfait che più ha complicato l’avvicinamento ai neopromossi brianzoli riguarda Mandragora: la contrattura alla coscia destra ha fermato l’ex Torino, con la partenza di Maleh e con Zurkowski sempre ai box in attesa della cessione si è venuto a creare un buco bello grosso a centrocampo. Servono due mediani per il 4-2-3-1 del tecnico viola e la coperta è diventata corta: uno è Duncan, l’altro potrebbe essere Alessandro Bianco. Ci sta che Italiano conceda il debutto assoluto in campionato al 2002 piemontese che ha tre presenze in Conference League in questa stagione e due in Coppa Italia nella scorsa, ma appunto non ha ancora totalizzato nemmeno un minuto in Serie A. Scelta non semplice, perché l’alternativa che tale è solo in questa occasione si chiama Barak (arretrato), visto e considerato che Amrabat ha soltanto tre allenamenti nelle gambe, pochi considerando che sabato alle 15 la Fiorentina sarà di nuovo in campo per affrontare il Sassuolo. Bianco-Duncan al 51 per cento, Barak-Duncan al 49 con il marocchino variabile imprevedibile, ma dipende tutto dalle prove odierne e l’allenatore siciliano deciderà in extremis. Grandi girigogoli, inevitabili però dopo uno stop così lungo e con la necessità di mettere insieme i pezzi tra qualche inevitabile ostacolo lungo il percorso. Perché oltre a Mandragora tra i convocati anti Monza non ci sono ovviamente i soliti Gonzalez e Sottil, e non c’è neppure Gollini che comunque sarebbe stato destinato alla panchina per lasciare spazio a Terracciano. Davanti al portiere campano la linea di difesa sarà composta da Dodô che pare aver superato il guaio muscolare (prima chiamata di Italiano per Kayode, classe 2004), Milenkovic, Quarta (favorito su Igor) e Biraghi ovviamente a sinistra. Del centrocampo s’è detto con tutte le incognite e i dubbi che si porta dietro, e allora rimane l’attacco dove viceversa ci sono solo certezze, non fosse altro che per esclusione. Sulle fasce il compito di innescare Jovic (Cabral parte dietro e dovrà sfruttare ogni occasione che gli verrà concessa per ribaltare le gerarchie) toccherà a Ikoné e Kouame, con Saponara pronto ad aumentare la qualità e la fantasia delle azioni, mentre il "regista" offensivo sarà ovviamente Bonaventura.
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