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Castrovilli è l’anno dei numeri 10: il “Rinascimento” è a un passo

di Brunella Ciullini

	Gaetano Castrovilli ha giocato, fin qui, 99 gare in tutte le competizioni con la Fiorentina
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Gaetano Castrovilli ha giocato, fin qui, 99 gare in tutte le competizioni con la Fiorentina

Il centrocampista punta a tagliare il traguardo delle 100 presenze in viola

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FIRENZE. L’anno appena finito è stato all’insegna dei numeri 10. Nel bene e nel male: in quest’ultimo caso il pensiero va inevitabilmente a Pelé, per molti il più grande di tutti i tempi, scomparso il 29 dicembre a 82 anni dopo aver lottato a lungo contro un tumore. Il numero 10 di un Brasile stellare capace di scrivere la storia del pallone. Nel bene è impossibile non citare Leo Messi che finalmente, con la sua Argentina, ha coronato a suon di record un sogno inseguito fin da bambino: diventare campione del mondo 36 anni dopo un altro mitico numero 10, il connazionale Maradona. Ci è riuscito superando – nell’ultimo esaltante atto dei Mondiali in Qatar – la Francia di Kylian Mbappè, altro acclamato numero 10 (il numero di maglia in Nazionale) che ha chiuso la kermesse iridata da capocannoniere con 8 reti, di cui tre nella finalissima, e abbattendo a soli 24 anni un bel po’di primati. E che dire del capitano della Croazia e totem del Real Madrid Luka Modric, stesso numero di maglia dei fuoriclasse sopra citati? Nonostante l’età (37 anni) nell’ultimo Mondiale dove si è classificato al terzo posto ha ancora deliziato e trascinato. Insomma, il 10 va ancora parecchio di moda nel calcio che conta e incanta. E l’auspicio della Fiorentina e dei suoi tifosi è che tale trend continui pure in questo 2023 appena agli albori. Il riferimento ovviamente è a Gaetano Castrovilli, il giocatore che ha raccolto a Firenze – dopo i vari De Sisti, Antognoni, Baggio, Rui Costa – l’onere e l’onore di questo numero a doppia cifra, destinato a chi sa sprigionare classe e magia.

Castrovilli addenta questo nuovo anno con la voglia di recuperare il tempo perduto dal giorno (16 aprile dello scorso anno, al Franchi, contro il Venezia) in cui si infortunò al ginocchio sinistro. Un infortunio assai grave, molteplice, che lo ha costretto ad un’operazione di tre ore e a fermarsi sul più bello dopo aver assaporato, l’estate prima, la gioia del titolo europeo con la Nazionale di Mancini. Per mesi il centrocampista viola, che intanto si è sposato con l’ex miss Italia Rachele Risaliti, ha lavorato sodo (tenendo anche un diario social) per recuperare e farsi trovare pronto per il grande ritorno. Nell’attesa Italiano, che lo considera il valore aggiunto della squadra (insieme agli altri infortunati eccellenti Gonzalez e Sottil) per la seconda decisiva parte di stagione, lo ha inserito pian piano in gruppo per poi fargli disputare qualche spezzone di amichevole: 15 minuti contro il Lugano prima di Natale (sono bastati a Castrovilli per fare subito centro con un pallonetto delizioso) , 45 venerdì scorso nel test con la Primavera e pure nell’occasione è andato a segno. «Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi. L’abbraccio della Fiesole è un ricordo che batte dentro di me come un secondo cuore» il messaggio postato su Instagram dal giocatore prossimo a centrare la 100esima presenza in maglia viola. Italiano valuterà insieme alla società chi dovrà fargli spazio nella lista dei “25” per il campionato e se convocarlo già mercoledì con il Monza o attendere la gara successiva. Di sicuro Castrovilli è carico e non vede l’ora di proseguire la tradizione dei grandi numeri 10.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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