Sicurezza
La Viola vuole mettere le ali
Aspettando il rientro di Gonzalez e Sottil, Ikoné e Kouame sono pronti agli straordinari. Sul mercato, intanto si osservano Boga e Brekalo: potrebbero diventare più di un’idea
FIRENZE. La realizzazione del gioco di Italiano passa in buona parte dagli esterni d’attacco e non solo per consentire alla Fiorentina di essere concreta in fase offensiva. Certo, quella è la caratteristica che viene prima di ogni altra, ma sia nel 4-3-3 che adesso nel 4-2-3-1 le ali sono basilari in entrambe le fasi: e per questo il tecnico viola è un po’preoccupato. Non è uno che lo dà a vedere e men che mai rende pubblico un eventuale pensiero che gli agita il sonno, ma Gonzalez e Sottil che stanno rientrando (finché non rientrano si rimane, però, nel campo delle ipotesi) , più il mercato messo al momento in pausa, lo “costringono” a fare di necessità virtù. Con due partite di campionato e un quarto di finale di Coppa Italia nel giro di otto giorni da sfruttare al massimo per ridare fiato a classifica e ambizioni (tradotto: sei punti tra Monza e Sassuolo, poi Sampdoria rimandata a casa battuta) , è naturale che gli esterni occupino il centro delle attenzioni di Italiano. Preoccupazione e attenzione, si diceva. Nei confronti di Gonzalez e Sottil che quando torneranno ad essere disponibili verranno da un’assenza lunga e da tante partite saltate. Sarà l’argentino tra i due ad essere inserito per primo nella lista dei convocati, ma l’esterno cresciuto nel settore giovanile viola ha molti più minuti giocati (610 contro 389) nelle stesse presenze fatte (10) pur mancando in campo addirittura dal 18 settembre scorso. Questo per dire quanto sia stata travagliata la stagione dell’ex Stoccarda nei primi tre mesi, durante cui è riuscito comunque a segnare quattro gol: l’allenatore siciliano si augura di averlo già per il Monza che riapre il campionato, quasi sicuramente non per considerarlo nelle scelte di formazione iniziale, ma una risorsa in panchina sì. Dipende tutto dalla settimana esatta che resta ai brianzoli e dall’aggiunta di nuove certezze. Differente il discorso che riguarda Riccardo Sottil. Reduce da un intervento chirurgico per eliminare un’ernia che lo stava condizionando da settimane, sta ancora seguendo un programma differenziato che ha quale traguardo la fine di gennaio (versione “realistica”) , però è chiaro che ogni giorno tolto sarebbe parecchio gradito a Italiano proprio per aumentare le opzioni sulle fasce. Nessun rischio sarà corso e per adesso quindi occorre attenersi alla previsione originaria: Gonzalez tra i convocati a inizio gennaio ma in campo a pieno regime un po’più avanti, Sottil tra i convocati a fine gennaio ma in campo un po’più avanti. Previsioni, va ribadito, perché contano le riprove in allenamento e a quelle conviene attenersi da oggi in poi. In tutto ciò, mentre saranno chiesti gli straordinari a Ikoné e Kouame, il mercato resta in sospeso. Mercato in generale e mercato degli esterni nel particolare. Pradè circa un mese fa è stato categorico nell’allontanarlo, giust’appunto fidando sul recupero dei due infortunati in tempi definiti “brevi” dallo stesso direttore sportivo viola, però è scontato che la società abbia pronto un piano B da mettere in pratica se questi tempi per un verso o per l’altro non dovessero poi essere tanto brevi. Boga dell’Atalanta e Brekalo del Wolfsburg, tanto per fare due nomi non a caso, per ora rimangono suggestioni, pronte tuttavia ad essere trasformate in trattativa se la metà iniziale di gennaio non dovesse portare le notizie auspicate e attese su Gonzalez e Sottil. La realizzazione del gioco di Italiano passa attraverso gli esterni? Di conseguenza, anche e soprattutto la risalita in Serie A e l’avanzamento nelle Coppe.
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