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La Viola stende anche il Lugano: Amatucci show, Jovic che errore

di Francesco Gensini
La Viola stende anche il Lugano: Amatucci show, Jovic che errore

Sei i gol realizzati agli svizzeri: è il sesto successo su sette amichevoli

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FIRENZE. Settima e ultima amichevole della Fiorentina sulla strada che avrà il Monza come punto d’arrivo il prossimo 4 gennaio: una prova generale forse no, perché mancano ancora due settimane alla ripresa del campionato, ma considerando che da qui a quel giorno rimarrà soltanto la sfida in famiglia di venerdì 30 con la Primavera di Aquilani, è chiaro che la partita di ieri pomeriggio contro il Lugano davanti a poche centinaia di spettatori somiglia molto ad un test finale per fare la somma delle valutazioni. Il risultato (6-1) c’entra solo in minima parte, anche perché gli svizzeri (quarti nel loro torneo) sono rimasti in dieci poco oltre la mezz’ora per un’entrata "esagerata" di Macek su Dodô, come un po’ eccessivo è parso il rosso dell’arbitro Volpi. C’entrano invece e tanto le riflessioni di Italiano per mettere insieme queste sette gare in cui la Fiorentina ha conquistato sei vittorie e un pari, segnando 27 gol con 15 marcatori diversi: numeri e considerazioni che produrranno la formazione anti-Monza. Relativamente a ieri, hanno disputato una discreta prova Saponara, Barak e Duncan, mentre è proprio piaciuto il baby Amatucci (2004), spettacolare nel doppio triangolo con Barak e Saponara dopo aver recuperato il pallone sul rinvio errato di Saipi, per poi servire un assist altruista e intelligente a Ikonè per il più facile dei gol. Gol del 2-0 , perché in precedenza il vantaggio l’aveva firmato Duncan con un sinistro dai 22-23 metri preciso nell’angolino. Giusto per rimanere alla cronaca dei 45’ iniziali, il Lugano aveva colpito una traversa al 3’ con Celar su affondo di Amoura non contenuto da Terzic, poi l’esterno elvetico ha realizzato il 2-1 chiudendo il passaggio dello stesso Celar innescato dall’errore di Milenkovic. Aggiunto infine il clamoroso errore di Jovic (25’) che da due metri ha alzato il pallone sopra la traversa a porta vuota (a conferma le difficoltà dei due attaccanti di riferimento di trovare la via della porta avversaria: 0 gol il serbo in 124, 0 gol Cabral in 301’), ecco servito il primo tempo. Nella ripresa, due spunti più un’emozione: uno tecnico-tattico con l’ingresso di Distefano al posto di Jovic e spostamento di Kouame (entrato all’intervallo) a fare il centravanti. L’altro sempre di cronaca per sottolineare la doppietta di Barak (un gol su punizione e uno in tap-in sulla respinta di Osigwe) e il 5-1 di Milenkovic con un destro dalla distanza. Infine, l’emozione: il ritorno in campo (da "mediano") di Castrovilli dopo 249 giorni. Con gol d’autore: come nelle favole.

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