Sicurezza
Futuro viola, la versione di Joe
Il dg detta la linea per il 2023, tra aspettative per il centro sportivo e battaglie in Lega. Il mercato resta congelato, intanto per Sofyan Amrabat scatterà il rinnovo fino al 2025
FIRENZE. Chi si aspettava annunci e proclami roboanti è rimasto deluso. La Fiorentina s'accinge ad affrontare il nuovo anno a fari spenti (vedi il mercato di gennaio) ma non per questo rinunciando a inseguire alcuni obiettivi, primo fra tutti l'inaugurazione entro primavera dell'avveniristico Viola Park cui è legato gran parte del progetto di sviluppo del club che confida in una veloce realizzazione anche delle strutture di contorno, dai parcheggi alla linea tranviaria. Ma nel clan viola si è decisi pure a portare avanti certe riforme e certe battaglie in Lega care a Rocco Commisso. Come quella relativa alla questione ricavi e quella sulle imposte, contro i dilazionamenti a favore delle società indebitate. Battaglie che hanno acceso gli animi nel corso delle ultime assemblee di Lega, ma anche raccolto consensi presso le istituzioni. Il tradizionale brindisi con i media (con cui i rapporti sono da tempo a dir poco... altalenanti) è diventata l'occasione per la dirigenza (dal dg Joe Barone al ds Daniele Pradè) per tirare un po’ le fila di quanto fatto e delle aspettative, della stessa Fiorentina e ovviamente dei suoi tifosi, per l'anno che verrà.
Partendo dalla classifica che non soddisfa il club viola e si aspetta pertanto un’ulteriore accelerata. Gli ultimi risultati ottenuti prima della sosta per i Mondiali hanno permesso a Vincenzo Italiano e al suo gruppo dopo un inizio di campionato più complicato del previsto di scalare posizioni fino ad arrivare al 10° posto. Ma – ha ammonito la dirigenza – questa scalata non deve arrestarsi: l'auspicio è come minimo confermarsi sui livelli della passata stagione quando la squadra chiuse settima e tornò in Europa dopo diversi anni.
Dunque fin dal 4 gennaio contro il Monza, prima partita ufficiale dopo 52 giorni di pausa, Biraghi e compagni dovranno rimettersi in marcia in campionato e nelle altre competizioni in programma: il turno di Coppa Italia contro la Sampdoria il 12 gennaio, i playoff di Conference League con il Braga da metà febbraio. Nel frattempo, si chiederà il tifoso, la Fiorentina interverrà sul mercato? Al momento nessuno dei tanti nomi accostati al club (vedi Sabiri e non solo) sembra destinato a trasformarsi in trattativa. Per la società i primi rinforzi del 2023 sono da ritenersi Nico Gonzalez (al quale il club ha dato il permesso di volare oggi in Qatar per assistere alla finale mondiale domani fra la sua Argentina e la Francia: il giocatore rientrerà a Firenze lunedì), Gaetano Castrovilli e Riccardo Sottil attesi (chi prima chi dopo) al rientro dai rispettivi infortuni. Giocatori che anche lo stesso Italiano, di recente, ha definito un valore aggiunto in vista della seconda decisiva fase della stagione.
Quanto a Sofyan Amrabat – acclamato e corteggiatissimo protagonista del torneo iridato con il suo Marocco che oggi alle 16 scenderà in campo per il 3° posto contro la Croazia – scatterà in automatico l'opzione per il prolungamento del contratto al 2025: lo ha ribadito la dirigenza glissando su un possibile imminente appuntamento col suo entourage per rivedere l'accordo anche in termini economici, ma semmai ricordando come lo stesso centrocampista non sia stato immune da critiche nei mesi scorsi quando fu preferito al rimpianto Torreira, «ma adesso Amrabat ha fatto vedere di essere un giocatore importante». Nessuna fretta poi di 'disfarsi' di Pierluigi Gollini nonostante il rendimento non sempre convincente, semmai il portiere in prestito dall'Atalanta dovrà fare il possibile per riconquistare spazio e considerazione. Intanto le aspettative del club viola riguardano anche i giovani sperando che possano diventare futuri campioni: da Alessandro Bianco già nel giro della prima squadra al baby portiere Martinelli, entrambi convocati dal ct Roberto Mancini per lo stage a Coverciano dal 20 al 22 dicembre.
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