Gioco
È il momento di Tano Castrovilli il fantasista “ballerino” torna in campo
A otto mesi di distanza dal durissimo infortunio il centrocampista è pronto a giocare una partita
FIRENZE. Otto mesi oggi e Gaetano Castrovilli, con un giorno di “ritardo”, domani potrebbe festeggiare una ricorrenza che non si festeggia. Ma se il condizionale è d’obbligo, lo è anche l’attesa da trasformare in evento che significhi poi celebrazione e gioia: otto mesi fa, durante Fiorentina-Venezia, il 25enne centrocampista si procurava un grave infortunio al ginocchio sinistro.
Un movimento come mille altri fatti in chissà quante altre partite giocate con l’eleganza che gli deriva dall’essersi appassionato e dedicato al ballo fin da ragazzino, un movimento che stavolta provocava un dolore insopportabile e si irradiava per tutto il corpo fino a trasfigurare il viso in una maschera di paura: il ginocchio, sottoposto ad un’innaturale sollecitazione, non era stato in grado di assorbirla. Lesione del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e del menisco esterno, il responso terribile degli accertamenti di tre giorni più tardi.
Domani c’è Fiorentina-Monaco: forse, lo striscione d’arrivo. Che poi quello vero il traguardo sarà il rientro in campo per una partita ufficiale e da gennaio la Fiorentina ne avrà tante una di fila all’altra da disputare, ma intanto servono i passaggi intermedi e ugualmente significativi. Bruciando come si dice le tappe grazie a volontà, abnegazione, impegno e costanza, Castrovilli non solo ha tenuto fede all’ipotesi di recupero fatta dallo staff medico viola («Ripresa dell’attività agonistica in 8-10 mesi») , una volta che il prof Mariani era intervenuto con successo sul ginocchio del calciatore, ma ha addirittura anticipato i tempi, perché gli otto mesi come detto scadono oggi e “Tano” si sta già “scaldando” per giocare un pezzo di amichevole.
Accadrà in quella contro la formazione del Principato o mercoledì 21 quando sempre al “Franchi” arriverà il Lugano per l’ultimo, vero test pre-campionato? In vista di domani il meteo non aiuta e la pioggia che rende il campo scivoloso non è buona alleata, ma si tratta di particolari meno importanti: Monaco o Lugano, i tempi li ha dettati Castrovilli.
«Dal 15 dicembre proseguiremo il nostro percorso che coinvolge anche le amichevoli: spero di essere pronto per la prima di campionato». Capito che forza? Il 25enne pugliese un paio di settimane fa ha spalancato una finestra sopra il suo mondo con parole che manifestavano tutta la voglia di riprendersi un ruolo da protagonista, pur senza scadere nella controproducente impazienza e adesso è solo (si fa per dire) di miscelare bene aspettative, ambizioni, voglia e prudenza: il 15 dicembre era ieri, il 17 per Fiorentina-Monaco è domani, nel mezzo gli otto mesi che segnano il confine tra quello che è stato e quello che sarà.
Gaetano Castrovilli smania, ma non ha fretta, e le due cose non vanno in contrasto come potrebbe sembrare. Da più di un mese è tornato ad allenarsi in gruppo con varie cautele e anche e soprattutto quello è stato un segnale straordinario che per primi ha impressionato favorevolmente i compagni. Nessuno se l’aspetta così avanti, perché forse nessuno aveva fatto i conti con la forza di volontà del ragazzo che ha sempre da dimostrare qualcosa, ora per meritarsi la Serie A, poi la Fiorentina, quindi la Nazionale, infine per avere la meglio sulla sfortuna. È tornato e si è allenato, ha fatto vedere di essere (quasi) pronto e se c’è uno per il quale la sosta è benedetta, beh, questo è certamente Gaetano. Gli ha accorciato l’assenza, limitando (sempre si fa per dire) a ventitré le partite saltate nella prima parte della stagione tra campionato e Conference League, a cui però vanno aggiunte le sette della parte finale della scorsa. Sosta o non sosta, il nuovo inizio del campionato è vicino, tanto vicino, forse troppo per lui: stare fuori otto mesi e giocare subito con (al massimo) due pezzi di amichevoli nelle gambe sarebbe un salto nel vuoto. Che lui non farà. Ma il Monza e il 4 gennaio sono comunque un obiettivo: quel giorno, contro i brianzoli, la Fiorentina tornerà in campo e saprà di poter contare anche su “Tano” da quel momento in poi. Con una maglia già pronta per la festa, quella sì, e non riguarda il numero 10 che indossa di solito, ma una speciale che avrà il numero 100. Come le presenze in viola quando Italiano dirà a Castrovilli di entrare.
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