Il dolore
La nuova Viola è ermetica
Gli zero gol incassati con Dortmund e Rapid sono indice di solidità difensiva, domani la Fiorentina affronterà il Bastia, poi l’asticella si alzerà contro il Monaco
FIRENZE. Per adesso la Fiorentina ne ha subìto uno solo e considerando che gli avversari delle amichevoli man mano sono cresciuti di livello Vincenzo Italiano può ritenersi più che soddisfatto della tenuta difensiva della sua squadra in attesa di ulteriori conferme. Da quando i viola hanno ripreso ad allenarsi dopo lo stop del campionato per l’inizio dei Mondiali in Qatar hanno incassato appena un gol ed è successo nel primo test disputato, il 1° dicembre ad Arezzo contro la formazione locale che milita in Serie D. Per la cronaca il risultato finale fu 4-1 a favore della Fiorentina, la rete della bandiera per l’Arezzo la realizzò Convitto al 33’del secondo tempo quando in porta c’era Gollini subentrato a Terracciano.
Quest’ultimo, ormai a tutti gli effetti il portiere titolare viola, non è stato ancora trafitto: zero gol subiti contro i boliviani dell’Always Ready travolti per 9-0 al Franchi lo scorso 7 dicembre e così pure nel recente triangolare a Bucarest contro il Rapid di Adrian Mutu e il Borussia Dortmund. Con la squadra rumena la Fiorentina, che alla fine ha conquistato il trofeo del triangolare International Cup, ha vinto 3-0 mentre con quella tedesca 2-0. Sia Terracciano schierato sempre fra gli undici titolari sia Gollini entrato sempre nella ripresa sono rimasti immacolati, ben supportati dai compagni di reparto, da Martinez Quarta a Igor, da Dodô a Biraghi, da Ranieri a Terzic.
E anche i giovani che Italiano ha gettato via via nella mischia, hanno fatto la loro parte. Aspettando le prossime amichevoli – quella più imminente sarà già domani in Corsica contro il Bastia cui seguirà quella di sabato prossimo al Franchi contro il Monaco – la Fiorentina sta dando dimostrazione di solidità e questo, inutile dire, è un segnale importante in vista della ripartenza quando in poche settimane si ritroverà impegnata in campionato, in Coppa Italia e a metà febbraio nei playoff di Conference League. Un autentico tour de force in cui sarà fondamentale per i viola acquisire sempre più concretezza e incisività in area avversaria ma anche sempre più sicurezza e affidabilità in quella propria.
Nella prima parte di stagione troppo spesso la Fiorentina (undicesima in A per reti incassate, 20 in 15 gare) ha perso punti preziosi pagando a caro prezzo qualche disattenzione di troppo, spesso e volentieri nei minuti finali se non in pieno recupero. Ecco perché al “pronti via” occorrerà farsi trovare pronti sia in attacco che dietro. Nel frattempo uno dei punti fermi della difesa e di tutta la squadra, il capitano Cristiano Biraghi, è stato inserito nella Top 11 del 2021-22: l’annuncio ieri durante la presentazione del Festival del Calcio Italiano, patrocinato da Coni, Leghe A, B e Pro, Aia, Ordine nazionale giornalisti e Comune di Altavilla Silentina (Salerno) , riservato ai migliori calciatori atleti della passata stagione. La cerimonia lunedì prossimo e nell’occasione verrà premiato anche Italiano per la categoria “miglior giovane allenatore dell’anno”.
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