Italia
E ora fidiamoci della promessa di Rocco
Serve, come dice il patron, una squadra europea per il futuristico Viola Park
FIRENZE. Nico Gonzalez c’era, Jovic e Milenkovic anche: tutto come previsto, tutto (o quasi) come un mese fa, 13 novembre, quando la Fiorentina perdeva a Milano una partita che ha lasciato dietro di sé una scia di rabbia e recriminazioni non ancora assorbite. Il gruppo a disposizione di Vincenzo Italiano da ieri è tornato ad essere in pratica al completo con i rientri dell’argentino - che ha scambiato due chiacchiere con il direttore generale Barone e il direttore tecnico Burdisso sul campo di allenamento - e dei due serbi: ormai manca soltanto Zurkowski, atteso tra 24 ore. Più ovviamente Amrabat che in questo momento è in altre faccende affaccendato.
Per il resto, ci sono tutti quelli che ci dovevano essere e ora davvero il Monza è al centro dei pensieri da parte di Biraghi e compagni, obiettivo che comincia ad essere messo a fuoco per proiettarsi poi sul Sassuolo che arriverà sempre a Firenze subito dopo i brianzoli e sulla Sampdoria, anch’essa di scena al “Franchi” per l’ottavo di Coppa Italia. Tutto in otto giorni, dal 4 al 12 gennaio: è chiaro che la squadra viola ha il compito/imperativo di non fallire nessuno di questi appuntamenti, altrimenti i programmi si complicano. Le amichevoli che mancano daranno una spinta per arrivarci bene: domani in Corsica per affrontare il Bastia, poi sabato sarà la volta del Monaco e mercoledì 21 del Lugano, queste ultime due in casa. E, tornando al discorso sulla necessità di sfruttare al meglio le partite interne alla ripresa, la Fiorentina ha di fatto aperto una nuova campagna abbonamenti grazie al “Pack 12 Gare”, valido per le partite che rimangono da disputare al “Franchi” in A da qui alla fine della stagione: si va dai 135 euro per la Fiesole ai 1.770 per la tribuna d’onore.
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