Il Tirreno

Firenze

I ragazzi aspettano l’occasione per spiccare il volo

X Factor Fiorentina riflettori sui baby non c’è solo Bianco: il vivaio è la miniera

di Francesca Bandinell
X Factor Fiorentina riflettori sui baby non c’è solo Bianco: il vivaio è la miniera

Italiano continua a monitorarne i progressi

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FIRENZE. Vincenzo Italiano continua a prendere appunti. I ragazzi del vivaio viola li sta studiando da sempre, dal ritiro estivo fino al lavoro quotidiano sul campo degli aggregati, ma adesso, in questa pausa per il Mondiale invernale, in diversi stanno cercando di mettersi ancor più in evidenza. L’X Factor, insomma, si tinge di viola. Se Alessandro Bianco, classe 2002, e Filippo Distefano, di un anno più giovane, hanno già brindato al loro debutto in campo internazionale, in Conference League, sono in diversi quelli che puntano a trasformare il 2023 nel proprio trampolino di lancio. Definitivo.

Costantino Favasuli, 18 anni, centrocampista, spinge per ritagliarsi spazio. Contro l’Always Ready, l’ultimo avversario che i viola hanno incrociato in amichevole sul campo, ha provato ad accendersi i riflettori addosso in vista degli impegni ravvicinati della squadra a partire da gennaio, quando la Fiorentina farà il proprio ingresso nel tabellone principale della Coppa Italia. Servirà tempo e, soprattutto, pazienza per vedere i frutti del lavoro, ma la “cantera” è pronta a sfornare nuovi talenti.

Christian Biagetti, difensore centrale del 2004, ha fatto parlare di sé nel test con l’Arezzo: gli sono bastati pochi minuti per scendere in campo e lasciare la propria firma sul tabellino dei marcatori. È uno dei nuovi “figli d’arte” del vivaio - il padre Giulio ha giocato e segnato a lungo nel Gavorrano - e dopo aver scalato le categorie con le giovanili azzurre (dalla Under 15 fino alla Under 19) adesso si prepara a mettersi in mostra crescendo a stretto contatto con i più esperti della prima squadra.

In questo senso, il nuovo Viola Park che dalla prossima stagione (in realtà prima, visto che l’inaugurazione potrebbe arrivare in primavera) vedrà lavorare al proprio interno le squadre nazionali della Fiorentina, maschili e femminili, diventerà uno straordinario alleato, oltre che un valore aggiunto. Tra quelli che stanno un lasciando un segno, spiccano poi Lorenzo Amatucci, play classe 2004 abituato a bruciare le tappe (è passato dalla Under 17 alla Primavera), e pure Michael Kaoyde, terzino destro che ha dimostrato di poter dire la sua anche sulla corsia mancina, due baby che l’estate scorsa hanno firmato il loro primo contratto da “pro” con la società del presidente Commisso.

Vincenzo Italiano, che la passata stagione ha già fatto debuttare in Serie A (contro la Sampdoria) proprio Distefano, è pronto a far “esplodere” altri potenziali campioni, dal giovanissimo portiere del 2006 Martinelli, convocato per la prima volta in Serie A per la gara con la Salernitana, fino a Dimo Krastev, difensore centrale bulgaro che ha già festeggiato la prima presenza con la propria Nazionale maggiore, lo scorso 16 novembre (contro Cipro).

Dopo aver visto nascere e sbocciare campioni del calibro di Bernardeschi, Chiesa, Castrovilli e pure Sottil, adesso, Firenze, aspetta solo di potersi innamorare di qualche altro baby, sperando possa diventare la prossima bandiera. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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