Il Tirreno

Firenze

Calcio

Floriagafir, dal bar Danilo a oggi una storia lunga oltre sessant’anni

di Vezio Trifoni
Floriagafir, dal bar Danilo a oggi una storia lunga oltre sessant’anni

Col tempo la società è diventata la più grande della provincia, tra le prime in Italia

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Tutto nasce nei mitici anni ’60 al Bar di Danilo, all’angolo tra via aretina e via Minghetti, nella zona di Bellariva. A Firenze i bar cittadini organizzano un torneo di calcio fra i propri frequentatori, “il palio di Firenze dei bar”. Dal Bar Danilo nasce l’idea: partecipare con i suoi amici e i suoi valenti giovani calciatori, Carlino, il Barboni, Pierino, il Papini, Alfio e gli altri. L’argomento diventa tema di discussione, «la cosa si può fare», ma da questa semplicissima idea, ha origine una proposta ancor più ambiziosa e complessa. «Già che ci siamo perché non costituire un gruppo sportivo?».

Al Bar Danilo si guardano negli occhi, l’entusiasmo prende il sopravvento. A tratti l’idea appare addirittura incosciente, ma i giorni passano e le proposte prendono forma: la prima sede è proprio il Bar Danilo, o meglio un armadietto un pò traballante. Alla lunga le persone accorse in aiuto sono più di quante si poteva immaginare. È il 29 luglio 1960 quando alle 21, nei locali della piscina comunale di Bellariva, ha inizio l’avventura. Quaranta, dei 64 complessivi, iscritti prendono parte alla prima riunione ufficiale per mettere le basi dello statuto e degli scopi che si prefigge il nascente G.S. Minghetti Bellariva. A fine riunione, all’una di notte, oltre i preliminari degli atti ufficiali, la nuova società ha una sua sede e una muta completa per una squadra giovanile di calcio, offerte entrambe da Gandi Gastone. Dopo poco tempo si giunge a un bivio: la famiglia Gandi, costruttrice di cucine e mobili componibili con il marchio Floriagafir (il nome derivava da “Floria”, nome della figlia di Gandi Gastone “Ga” dal cognome Gandi e “Fir” chiaramente derivante da Firenze) offre una completa sponsorizzazione purché il nome del gruppo sportivo assumesse quello di G.S. Floriagafir Bellariva. Si procede e i colori scelti sono il bianco e celeste e la squadra di calcio inizia il suo cammino. Nel corso degli anni ’80 sotto la presidenza Lunghini la Floriagafir ottenne, grazie ad una collaborazione con il Quartiere 2, la concessione dei Giardini di Bellariva e del relativo campo sportivo adiacente. Grazie a questo, la società nel corso degli anni è riuscita a riqualificare l’area posando le pietre di quella che oggi è la sede e la madre della “Festa per lo Sport” e non solo. Ogni progetto diventa sinonimo di successo e nel 2000, sotto la presidenza Nocentini, viene chiusa la sede storica di via Aretina e tutto si trasferisce nel rinnovato impianto di viale Malta. La Floria diventa una realtà dirompente nello sport fiorentino e con i suoi 300 ragazzi viene deciso di iniziare una collaborazione con il Fiesole Caldine che porterà nel 2004 ad una unione che farà parlare di sé per il resto degli anni futuri. Dall’unione dei settori giovanili della Floriagafir e del Fiesole Caldine e la fusione con la Florentia 2000 (guidata dal presidente Francesco Franchi figlio del famoso Artemio) nasce la Usd Fcg Floria 2000 che in pochi anni diventerà la più grande società della provincia di Firenze e tra le prime 5 in ambito nazionale. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca