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Amrabat gigante in Qatar, il cattura-palloni fa miracoli

di Francesca Bendinelli
Amrabat gigante in Qatar, il cattura-palloni fa miracoli

Il centrocampista della Fiorentina è tra i fenomeni mondiali

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FIRENZE. Ha combattuto come un leone contro i giganti della Spagna. Fino a vederli restare impietriti in campo, eliminati. Sofyan Amrabat si è trasformato nel cattura palloni perfetto, in grado di rompere le scorribande delle "furie rosse" e di far ripartire la sua squadra, mettendo in campo gli ingredienti che, in questo avvio di stagione (e di Mondiale), non sono mai mancati: grinta e personalità. Quasi 50 i "tocchi" effettuati, sette contrasti su sette vinti e 3 falli conquistati: sono i numeri a raccontare le qualità del giocatore acquistato nel gennaio 2020 dal Verona per una cifra attorno ai 20 milioni. Oggi ne vale almeno il doppio.

La Fiorentina, sui propri social, lo ha celebrato subito. Pure Giuseppe Commisso, il figlio del presidente, non ha perso tempo nel fargli arrivare tutta la propria soddisfazione a mezzo Instagram, così come i tifosi viola che in un attimo si sono riversati sul profilo social del giocatore per applaudirlo. Il resto della festa, invece, si è consumato in Marocco.

È lui, Amrabat, fin qui, tra i protagonisti indiscussi in Qatar (insieme a Bonou, il portiere capace di ipnotizzare tutte le volte la Spagna dal dischetto), di certo l’unico viola in grado di approdare ai quarti di finale della manifestazione, nell’elite del calcio mondiale. Si è ripetuto, stavolta, sotto gli occhi del suo dg, Joe Barone, che, insieme al patron Commisso, lo ha sempre difeso, anche nel momento più complicato della sua esperienza a Firenze. Lo sa benissimo pure lui che, d’ora in avanti, le sirene di mercato per il poliedrico centrocampista marocchino suoneranno sempre più forti (sulle sue tracce ci sarebbero almeno Liverpool e Siviglia), ma intanto si gode il suo pezzo da "90".

Sofyan ha un contratto con la Fiorentina fino al 2024, con opzione a favore del club per estendere automaticamente l’accordo di un ulteriore anno, fino al 2025: su questo non ci sono dubbi. Chiunque vorrà provare a convincerlo ad abbracciare altri progetti dovrà convincere il club viola, a suon di milioni.

Intanto, pur consapevole di dover aspettare il suo rientro in Italia, a sorridere è pure Vincenzo Italiano, consapevole di ritrovare un calciatore in grado di viaggiare sulle ali dell’entusiasmo. Dopo aver fatto volare la sua Nazionale, c’è da scommetterci, vorrà farsi trascinatore anche con la maglia viola indosso. C’è da scalare la classifica e, soprattutto, da conquistare la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Conference League e il marocchino non ha intenzione di fermarsi. Pure ieri, ha stretto i denti nonostante un fastidio alla schiena: «Sono felice e orgoglioso - ha detto agli olandesi di Nos -. Ho giocato dopo aver lavorato fino a notte fonda col fisioterapista, non potevo deludere nessuno, né i compagni né il mio paese».

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