Gioco
Tutti in campo, schemi e fiato: la Fiorentina riparte subito forte
Primo obiettivo la sfida contro il Monza, poi sei gare in 25 giorni
FIRENZE. Tutti in campo. Da oggi, anche se tutti no, perché mancano i quattro impegnati in Qatar (Amrabat, Jovic, Milenkovic e Zurkowski), più Barak e Kouame che hanno un’altra settimana dopo che allo stop del campionato sono stati impegnati con le rispettive Nazionali, e più Gonzalez forse un po’ a sorpresa o forse no: la Fiorentina ha fatto sapere che l’esterno ex Stoccarda, conclusa la prima fase di terapie specifiche per la lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia sinistra, in accordo con la società torna oggi in Argentina dovendo osservare dieci giorni di riposo attivo e sarà di rientro a Firenze il 6 dicembre per completare la riabilitazione. Oggi è il giorno della ripresa degli allenamenti: un mese passa veloce e il campionato tornerà. E Vincenzo Italiano sa che questa stagione è complicata da gestire sotto il profilo delle risorse fisiche e mentali, quindi l’avvicinamento a Fiorentina-Monza, partita del "nuovo" inizio, è fondamentale: idee e programmi, condivisi con la società, sono ovviamente tutti proiettati a farsi trovare pronti nel mese di gennaio. Che potrebbe già decidere un pezzo consistente del cammino che rimane da fare alla squadra viola. Pronti significa intanto mettere insieme bene e con gli elementi giusti la preparazione atletica dopo due settimane esatte di vacanze, perché sarà come fare un ritiro-bis a distanza di appena quattro mesi dal precedente in estate: da oggi, fiato nei polmoni, forza prima e rapidità poi nelle gambe diventeranno le parole-guida di Biraghi e compagni negli allenamenti al centro sportivo. Ma non solo: il pallone sì che ormai è diventato il compagno fedele e fidato di ogni squadra fin dal primo momento del ritorno in campo. E la Fiorentina di Italiano non fa eccezione. Corse e schemi, ripetute e collegamento tra i reparti, palestra ed esercitazioni tattiche: ormai è tutto perfettamente strutturato nei dettagli con valutazioni fatte incrociando i dati tecnici con quelli forniti da gps e cardiofrequenzimetro, altri due strumenti ormai irrinunciabili, spesso addirittura adattando il menù quotidiano al singolo calciatore per ottenere il massimo risultato da trasferire infine sul terreno di gioco e nel gioco. Italiano ha scelto una linea precisa per aggiungere certezze e togliere dubbi, cominciando dalla riproposizione del 4-2-3-1 come modo di giocare, caratterizzato adesso da una difesa più “bassa” per aumentare il raggio d’azione della manovra, da un centrocampo aggressivo e votato al recupero della palla, dal trequartista fulcro dell’attacco alla porta avversaria, da esterni e centravanti intercambiabili nelle posizioni. Tutte prove (e riprove) da fare al centro sportivo, certo, ma meglio ancora con una squadra davanti che diventi lo specchio ideale per capire cosa va e cosa non va. Le amichevoli che accompagneranno la Fiorentina verso il Monza sono state fissate con il compito di aumentare il coefficiente di difficoltà, in modo da dare peso alle verifiche. L’Arezzo (formazione di Serie D) l’1 dicembre subito per testare muscoli e polmoni, ma senza pressioni, i boliviani dell’Always Ready il 7 già con una settimana di allenamenti addosso, poi il vero “stress test” del 10 a Bucarest contro il Rapid dell’ex Mutu e il Borussia Dortmund, un anticipo di campionato, a cui farà seguito l’altra trasferta stavolta in Corsica per affrontare il Bastia mercoledì 14. La sfida in famiglia del 30 contro la Primavera di Aquilani servirà per congedare il 2022.
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