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Nico Gonzalez «Non mi arrendo». Dal sogno all’incubo in poche ore

di Francesca Bandinelli
Nico Gonzalez «Non mi arrendo». Dal sogno all’incubo in poche ore

Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione muscolare importante alla coscia. Il giocatore è atteso in Italia per il recupero: dovrà restare fermo almeno un mese

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FIRENZE. La conferma dell’entità dell’infortunio occorso a Nicolas Gonzalez, quello che lo ha estromesso dal sogno mondiale, è arrivata direttamente dalla Fiorentina. Gli accertamenti svolti hanno evidenziato una lesione di secondo grado alla giunzione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra. I timori che si erano da subito ricorsi tra Qatar e Argentina si sono trasformati in realtà: serviranno almeno quattro-cinque settimane per rivederlo in campo e non si potrà sbagliare niente.
Quel che pare pressoché certo, rimettendo insieme i report diffusi dalla società, è che l’infortunio va oltre alle problematiche – tante – manifestate dall’esterno argentino in questa prima parte di stagione. Aveva cominciato con un dolore all’anca, figlio di una botta subita in un’amichevole in Austria, poi il fastidio si era spostato al tallone, tanto che era stato lo stesso Italiano a raccontare la difficoltà nel correre e nel calciare del suo tesserato. Dopo l’Inter, gli accertamenti diagnostici svolti non avevano evidenziato alcuna problematica, fino all’episodio dell’altra sera che ha trascinato il giocatore dritto all’inferno.
Lo ha raccontato proprio lui, attraverso i propri canali social. «Ho vissuto una giornata molto triste – ha scritto rivolgendosi ai suoi tifosi (argentini, visto il cuore azzurro postato) – e difficile da accettare, perché un infortunio mi ha estromesso dal Mondiale. Era il mio sogno, fin da bambino e invece, pur essendo ad un passo dal realizzarlo, mi è crollato tutto addosso. Io, però, continuerò a rincorrere questo obiettivo, non smetterò, perché non mi arrendo». Smaltite rabbia e amarezza, il jolly d’attacco, adesso, è pronto a mettersi al lavoro per recuperare il prima possibile. Per questo, è atteso a Firenze, da dove tiferà con la stessa energia che era pronto a mettere in campo. «Auguro il meglio ai miei compagni, che sono una famiglia: sono certo che faranno il possibile per regalare felicità alla nostra gente e per ottenere quello che desideriamo tanto (la vittoria del titolo, ndr) . Questo gruppo merita il meglio: da oggi in poi ci sarà un argentino in più a fare il tifo per loro. Grazie a tutti quelli che hanno speso un minuto del loro tempo per farmi forza in un momento tanto complicato».
Adesso, l’unica cosa che conta è il suo recupero. Sicuramente, non l’ha aiutato il clima secco dove Gonzalez si è trovato a lavorare, per altro intensificando il ritmo e il numero di allenamenti rispetto alle settimane precedenti, poi ci si è messa di mezzo pure la sfortuna. «Nico è tra i giocatori più importante della Fiorentina – ha spiegato Giancarlo Antognoni a margine della presentazione della mostra dedicata a Paolo Rossi – : i migliori vanno sempre tutelati e sostenuti. Forse non stava bene e questo suo malessere si è manifestato proprio adesso».

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