Attenzione
Viola L’esame più difficile Contro il Milan per la storia
Italiano tocca le corde giuste: «A San Siro voglio vedere grande orgoglio» Pioli, il grande ex, cerca il riscatto prima della lunga sosta per il Mondiale
FIRENZE. Rincorrere un sogno, o quantomeno provarci, pur consapevoli di trovarsi di fronte ad un gigante, «una squadra che ha fatto grandissime cose e che, non a caso, è campione d’Italia». La Fiorentina vuole cavalcare l’onda per suonare la sesta sinfonia, calando così il poker di successi consecutivi pure in campionato. L’ostacolo è di quelli altissimi, il Milan, la squadra che, fin qui, in casa, sta viaggiando come un rullo compressore, con sei vittorie e un solo ko (col Napoli) nelle sette partite disputate dall’inizio della stagione, ma la voglia di provare a costruire l’impresa, adesso, è più forte di qualsiasi altra cosa.
«Sono venuti fuori il carattere e l’orgoglio della mia squadra – ha ripetuto l’allenatore ieri ai canali ufficiali del club rispondendo alle domande dei tifosi -. E io voglio vederlo in campo anche a San Siro, in una partita da affrontare con lo spirito giusto. Cosa temo dei nostri avversari? Tutto, ma abbiamo preparato questa sfida con la giusta attenzione. Sarà un bell’esame: puntiamo a uscirne a testa alta e a fare punti». Italiano è concentratissimo. Sa bene del balzo in avanti fatto dal suo gruppo, ma i tempi per guardare più in su sono maturi. «Sono contento dei progressi visti, anche perché veniamo da un periodo difficile, ma i ragazzi hanno reagito come serviva, prima in Conference e poi in campionato».
L’obiettivo, ora, è quello di provare a conquistare finalmente una vittoria contro una big della Serie A, dopo le tre sconfitte con Atalanta, Lazio e Inter. Alla Scala del calcio sarà un test totale, per altro prima di una sosta lunghissima.
Dall’altra parte, ci sarà Stefano Pioli, l’ex amatissimo dalla città e allenatore che col Milan ha aperto un ciclo vincente: «Veniamo da una brutta prestazione, vogliamo finire con una prova migliore. È corretto criticarmi per la partita con la Cremonese: il problema è stata la gestione della palla. Abbiamo sbagliato completamente i tempi di gioco, non ci siamo smarcati con la velocità necessaria. Altre volte, invece, non abbiamo servito i giocatori che si sono mossi. Grandissimo rispetto per la Fiorentina, ma dobbiamo rimanere concentrati sulla nostra prestazione». Anche per questo, punta a cancellare subito il passato recente, con un colpo di spugna. «Vincere vorrebbe dire dimostrare di non arrendersi a una classifica che non ci piace. Il campionato è ancora molto lungo, ci sono possibilità di rientrare. Questo è un Milan forte, se lo sia più dello scorso anno sta a noi dimostrarlo. Fallisce solo chi si arrende e noi abbiamo grande spirito. Dobbiamo stare concentrati su di noi, possiamo determinare la nostra prestazione e il più delle volte questo porta a vincere».
Sarà sfida totale, tenuto conto che i rossoneri sono reduci da tre partite quantomeno faticose, dal ko esterno col Torino al pareggio con la Cremonese, senza dimenticare il successo con lo Spezia conquistato in extremis e non senza brivido.
Ecco perché la Fiorentina ha il dovere di provare a fare la storia. Ci crede la squadra, caricata dalle ultime cinque vittorie di fila, di cui tre in Serie A, e ci crede pure Italiano. I rossoneri, lui, in carriera li ha battuti due volte su quattro incroci, ma da San Siro non ha mai portato a casa nemmeno un punto.
Sfatare un tabù oggi varrebbe due volte: permetterebbe di muovere un altro po’la classifica e soprattutto di contenere il ritardo rispetto alla passata stagione. Vincenzo Italiano lo sa: tocca alla Fiorentina farsi trovare pronta nella notte del grande esame.
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