Sicurezza
Fiorentina, arrivederci al 2023
La Viola tenta il colpo a Milano per chiudere in bellezza dopo le ultime tre vittorie. Poi la lunga sosta per il Mondiale in Qatar: si riparte il 4 gennaio con il Monza in casa
FIRENZE. Si sapeva che sarebbe stato così, ma fa impressione comunque: quella di domani sarà l’ultima partita dell’anno a quarantotto giorni da San Silvestro, e ciò a causa del Mondiale in Qatar messo inopinatamente e scientemente in mezzo alla stagione e in qualche modo Milan-Fiorentina rappresenta già un arrivederci al 2023 con tutto quello che ne consegue a livello di bilancio e di programmazione. Farlo con un mese e mezzo d’anticipo ribalta situazioni e piani, anche perché legato alle incognite che si trascinerà dietro il nuovo inizio (per la squadra viola il 4 gennaio con la gara casalinga contro il Monza) di riprendere da dove si è lasciato, ma appunto con il “peso” di un Mondiale. Parentesi: la Fiorentina “presterà” cinque suoi calciatori alla rassegna iridata nel segno del petrolio e quindi paga un dazio affatto contenuto, considerando ad esempio che Inter e Milan ne avranno impegnati sette a testa. Milenkovic e Jovic alla Serbia (niente sogno realizzato per Terzic), Amrabat al Marocco, Zurkowski alla Polonia e Nico Gonzalez all’Argentina, quest’ultimo “premiato” da Scaloni, selezionatore dell’Albiceleste, nonostante le reiterate assenze con la Fiorentina (sono ben 13 le gare saltate sulle 23 finora in archivio). E, sebbene solo proprio l’Argentina tra le Nazionali che interessano al club di Commisso abbia concrete possibilità di andare davvero avanti fino al massimo traguardo, Italiano dovrà fare i conti anche con questo quando tireranno già il bandone dalle parti di Losail.
Ci sono tempo e strada da fare, e tutto parte alla fin fine da domani. Con un obiettivo per Biraghi e compagni: fare risultato al “Meazza”, che può essere letto come pareggio o, meglio ancora, ovviamente come vittoria. Significherebbe dare continuità alle tre vittorie conquistate contro Spezia, Sampdoria e Salernitana nel giro di dieci giorni e significherebbe soprattutto rimettersi in linea di galleggiamento dopo una prima parte alquanto complicata e difficoltosa, e il termine di paragone congruo rimangono i 24 punti totalizzati alla 15esima giornata della scorsa stagione: livello inimmaginabile soltanto tre settimane fa e che invece adesso perlomeno non rappresenta più un totem inarrivabile e simile ad una condanna. Un risultato positivo contro il Milan darebbe nuove certezze e nuova (auto)consapevolezza, e figurarsi quindi un successo, da custodire gelosamente durante lo stop e da portarsi dietro alla ripresa degli allenamenti, fissata al termine delle due settimane di vacanza che per il gruppo viola cominceranno subito al rompete le righe a Milano. Italiano avrebbe la garanzia di aver ritrovato la “sua” Fiorentina, di aver sistemato le falle che ne avevano minato il rendimento, e quelle sarebbero le basi intorno a cui costruire la ripartenza sfruttando le amichevoli di dicembre e giù giù grazie al rientro dei Nazionali e alla “remise en forme” inevitabile con la preparazione-bis in un dicembre che somiglierà molto a luglio per caratteristiche.
E così si entra nella fase della programmazione vera e propria che non può derogare da quella tecnico-tattica. L’allenatore siciliano avrà un buon margine per intervenire sulle cose che ancora non funzionano bene: nella fase difensiva, ad esempio, la Fiorentina continua spesso a subire gol praticamente alla prima occasione concessa agli avversari, mentre in attacco ogni tanto (e la Salernitana ne è l’ultima riprova) si materializza lo spettro della scarsa concretezza a fronte dei tanti tiri/palle-gol costruiti ed è uno spettro da esorcizzare alla svelta per evitare il ripetersi dei problemi dei due mesi iniziali. Infine, last but non least come direbbero gli anglosassoni, ultimo ma non per ultimo c’è il mercato che entrerà di prepotenza in scena in concomitanza con il riavvio del campionato, così questo stop può aiutare a definire le linee guida di quello che c’è (ci potrebbe essere) da fare per delineare la fisionomia definitiva al gruppo di Italiano, impegnato su tre fronti con l’ingresso della Coppa Italia (12 gennaio Fiorentina-Sampdoria valida per gli ottavi) e la conferma in Europa (a febbraio 16esimi di Conference League contro il Braga): arrivederci al 2023.
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