Jack e Ricky, rinascimento d’autore. A San Siro per chiudere il cerchio
Bonaventura e Saponara pronti a farsi leader nell’ultima sfida del 2022
FIRENZE. Un gol il primo, un assist che vale come una rete il secondo: ci sono state le firme di Giacomo Bonaventura e Riccardo Saponara sulla vittoria della Fiorentina contro la Salernitana e sono due firme d’autore, perché rappresentano l’esperienza e la qualità dei due calciatori a cui Italiano si è affidato (non solo a loro, ma soprattutto a loro) per risalire la corrente. Usato garantito è formula che viene abitualmente scelta per etichettare un elemento non nuovo che però è affidabile e appunto garantito: non suona benissimo per Jack&Ricky, ma rende benissimo l’idea. Dall’inizio e poi uscendo (Bonaventura) o dalla panchina e poi subentrando (Saponara) cambia poco, anzi nulla, nella considerazione del tecnico viola che mercoledì sera dopo la partita ha evidenziato soprattutto l’impatto determinante dei cambi. Sono stati decisivi e Italiano tornerà ad affidarsi ai senatori, sperando che possano esserlo nuovamente domenica a San Siro contro il Milan, in un’occasione non banale. In quello stadio e con quella maglia hanno giocato entrambi. Percorsi e situazioni differenti. Bonaventura ha scritto un pezzo importante della propria storia in rossonero, senza dubbio il più importante, lungo sei stagioni e ricco di ben 184 complessive tra Serie A, Coppa Italia e competizioni europee, con ben 35 gol all’attivo e il contorno affatto irrilevante di 30 assist. Insomma, ha lasciato un segno bello evidente del suo passaggio. Identico a quello che sta tracciando a Firenze: durante lo stop con la società sarà trovato un accordo per estendere il contratto da giugno 2023 a giugno 2024. Per Saponara è più una questione di rimpianti per l’opportunità non sfruttata (i motivi sono molteplici e qui non serve elencarli) nella stagione 2013-14, quando a poco più di vent’anni gli si è presentato il palcoscenico per il grande salto. Mancato. Succede. Saponara ha messo da parte delusioni e aspettative disattese ed è andato avanti, ritagliandosi comunque un ruolo di rilievo. Quello che lui e Bonaventura stanno avendo nella Fiorentina di Italiano. Jack ha segnato il vantaggio viola mercoledì sera contro il Milan con un gol in bella copia di quello segnato tre giorni prima a Marassi, Ricky ha servito un assist a Jovic che solo chi ha testa rapida e piedi morbidi è in grado di pensare e fare. La Fiorentina ha vinto per la terza volta di fila in campionato e adesso va a caccia del poker che sistemerebbe o quasi la questione. Per dire: vincendo al "Meazza", la squadra viola alla sosta per il Mondiale - coincidente con la giornata numero 15 - avrebbe gli stessi punti allo stesso punto della scorsa stagione. Detto così sembra compito apparecchiato facilmente e invece alla Fiorentina dopo domani serve un’impresa o giù di lì in casa dei campioni d’Italia: Bonaventura e Saponara lo sanno, ma conoscono anche il valore del gruppo di cui sono due riferimenti e se ne sono fatti portavoce con dichiarazioni in cui esperienza e qualità in campo si mixano a esperienza e qualità fuori dal campo. «Domenica sarà durissima e per me tornare a Milano è sempre una grande emozione, ma noi ci presenteremo a San Siro con tanta fiducia», ha dichiarato Bonaventura. «Sapevamo e sappiamo qual è il nostro valore e ci alleniamo per andare a Milano a toglierci una soddisfazione: sappiamo che ci aspetta una partita difficile, ma dobbiamo essere pronti se vogliamo raggiungere traguardi importanti», ha ribadito Saponara. C’è da fidarsi di loro, eccome.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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