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L’orgoglio di Italiano: «Siamo in crescita, la testa fa la differenza»

di Francesco Gensini
L’orgoglio di Italiano: «Siamo in crescita, la testa fa la differenza»

L’urlo dell’allenatore: «Volevamo continuità»

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FIRENZE. Sta tornando la Fiorentina di Vincenzo Italiano. L’assunto è per le due vittorie di fila in campionato come non succedeva da quattordici mesi, certo, ma anche e soprattutto per il gioco espresso e il modo in cui la squadra viola adesso sta in campo. Il tecnico siciliano si tiene il buono e indica la strada. «Sono soddisfattissimo – ha dichiarato nel ventre del “Ferraris” – perché serviva trovare questa continuità di rendimento dentro la partita e nei risultati, considerando il ritardo in classifica. Ritardo che si spiega un po’con i problemi di chi non era al 100 per cento fisicamente, un po’per tanti piccoli infortuni a inizio di stagione, un po’per la malasorte in alcune gare nelle quali creavamo l’impossibile sbagliando di tutto e un po’avendoci messo del nostro con errori evitabili. Adesso siamo tutti in grande crescita, perché contano l’atteggiamento e lo spirito con cui si affrontano le partite, specie pensando che dovevamo cambiare il volto della nostra classifica. I numeri lasciano il tempo che trovano: a fare la differenza è la testa, sono l’attenzione e la concentrazione nelle due aree. Così vinci».
Vinci se sei concreto e se i leader tornano a fare i leader. «I gol possono arrivare da tutti, centrocampisti e difensori compresi. Milenkovic? Sta crescendo. Ha avuto un problema fisico che l’ha tenuto fuori a lungo, ha perso condizione e lucidità, e quando è rientrato non era il Nikola che conosciamo. È un ottimo rientro per noi. I centimetri da sfruttare sono importanti e Milenkovic è bravissimo a smarcarsi: è una qualità che deve mettere a disposizione della squadra. Era da un po’che non segnava su palla inattiva, ci teniamo stretti questi suoi gol».
Strettissimo il gol se lo tiene Bonaventura e lo sistema come gioiello incastonato in una prestazione di altissimo livello: e quando gira Jack, gira la Fiorentina. C’è poco da fare. «Ho segnato in più occasioni qui a Genova – ha detto il centrocampista marchigiano – e stavolta sono veramente contento di questo gol, perché è stato utile a sbloccare il match e poi ci ha permesso di giocare con più tranquillità. È stata una buona gara da parte nostra, tecnicamente e tatticamente, con una ottima fase difensiva, mentre in attacco siamo riusciti a sfruttare le occasioni che abbiamo creato e, anzi, forse, avremmo meritato un gol in più». Basta così: l’incalzare del calendario non impone di soffermarsi oltre su una vittoria comunque significativa. «Stiamo calmi: mercoledì abbiamo una gara importantissima, poi domenica ne avremo un’altra. Intanto, dobbiamo recuperare e preparare bene la prossima, andando avanti partita dopo partita per tornare in una posizione congrua al nostro valore. Si vede che stiamo migliorando, ma possiamo crescere ancora. Il mio rinnovo? Sto bene a Firenze e la mia volontà la conosce la società, che da parte sua mi sembra abbastanza ottimista: adesso la sosta, poi parleremo del futuro». Chiude Milenkovic, l’altro marcatore di giornata, un leader riconosciuto di questa Fiorentina. «Era fondamentale vincere, ci siamo riusciti dando continuità al successo di La Spezia e questa è la cosa che più conta». La chiave dei nuovi risultati è semplice per il centrale serbo. «Prima eravamo belli, ma non concreti, adesso guardiamo più al risultato pratico che alla qualità del gioco. E siamo più attenti in fase difensiva: per noi del reparto arretrato non aver subito gol a Genova è una bella iniezione di fiducia». 
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