Sicurezza
Serve una Viola forza quattro: a Marassi per calare il poker
Italiano rilancia: «Vogliamo ripetere le prestazioni di quest’ultimo periodo». La Samp è costretta a fare i conti con diversi forfait: dubbio Quagliarella
FIRENZE. Calare subito il poker di successi, uno dietro l’altro, continuando il percorso di crescita e risalendo la classifica prima della sosta per i Mondiali. La Fiorentina reduce da tre vittorie consecutive (due in Conference e una in campionato, sul campo dello Spezia) punta al bottino pieno anche nella delicata trasferta di Genova contro la Sampdoria. Rispetto all’inizio della stagione, il trend si è rovesciato e pure se c’è ancora da registrare qualche ingranaggio, l’obiettivo è quello di sferrare l’allungo subito, senza dover recriminare di aver lasciato per strada altri punti preziosi. Di certo c’è che le consapevolezze di tutti, dall’allenatore fino ai giocatori, si sono fortificate: dopo essere passati dal purgatorio, in mezzo ad una giungla di critiche, ecco che un po’ come la fenice, la squadra viola ha trovato il modo di rinascere, per davvero più forte.
«Il nostro obiettivo per queste ultime tre gare – ha spiegato il tecnico intervenendo ai canali ufficiali del club - è cercare di conquistare più punti possibili ripetendo le prestazioni che abbiamo fatto in questo periodo. Abbiamo riconquistato la vittoria e segnato con continuità: ecco perché vogliamo fare di tutto per chiudere bene prima dello stop».
A raccontare l’evoluzione della Fiorentina sono i numeri: nelle prime 11 partite giocate, tra campionato e Conference (incluso i due play off), sono stati segnati 10 gol, in media meno di uno a partita. Nelle ultime nove, invece, le marcature, quello che pareva essere diventato il “tallone d’Achille” della squadra viola, sono praticamente raddoppiate, arrivando a quota 19. Adesso, dopo aver ritrovato giusto una settimana fa – per altro sempre in Liguria - pure il successo esterno in Serie A, i viola proveranno a espugnare Marassi. «La Sampdoria sta vivendo un momento non facile anche se nelle ultime partite – ha continuato Italiano -: con il nuovo allenatore (Stankovic, ndr), ha raccolto punti. Giocherà davanti ai suoi tifosi e vorrà sfruttare il fattore campo. Per me, è una squadra che ha le qualità giuste per venirne fuori. Non dimentico la brutta sconfitta rimediata la scorsa stagione, quindi per cercare di migliorare la classifica dovremo essere concentrati per 95 minuti, pronti a ribattere colpo su colpo».
Fa tesoro della lezione del passato l’allenatore viola: lo scorso 16 maggio, con un avversario già salvo e che niente doveva chiedere alla sua stagione travagliata, la sua Fiorentina finì con l’uscire dal Ferraris con le ossa rotte, rischiando di compromettere la qualificazione in Conference League. Rispetto ad allora, non ci sarà Nico Gonzalez, ancora out per motivi fisici. «Purtroppo dovremo fare a meno di lui e Sottil, ma tornerà Amrabat. I tanti gol subìti? Ne abbiamo presi per errori e disattenzioni di reparto o individuali, ma nelle ultime partite ho visto maggiore concentrazione. Si sta lavorando con grande entusiasmo: andiamo avanti su questa strada».
Dall’altra parte, Stankovic non si nasconde: «Dobbiamo fare i conti con assenze importanti, da Sabiri a Pussetto fino a Conti, mentre Quagliarella fino a mercoledì scorso ha lavorato a parte, ma non ci piangiamo addosso. Ci serviranno forza e certezze per portare a casa il risultato senza nessuna scusa».
A Marassi, intanto, oggi sono attesi circa 600 tifosi viola. A tutti loro, all’ingresso del settore ospiti, sarà servita della focaccia ligure: ad offrirla sarà il presidente della società di casa Marco Lanna insieme a Francesco Flachi, fiorentino cresciuto nel vivaio viola che ha legato il suo nome in maniera indelebile alla maglia blucerchiata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
