Gioco
«Viola, adesso niente calcoli»: Italiano pensa solo a vincere
La corsa al primo posto del girone è condizionata dal risultato dei turchi. «Possiamo prenderci una rivincita rispetto all’andata. Jovic è cresciuto»
FIRENZE. Questione di sguardi. E pure di consapevolezze. Degli attaccanti, che adesso stanno riuscendo a trovare il gol con maggiore frequenza – il prossimo, per altro, sarà il centesimo dell’era Italiano – ed anche dell’allenatore, che sa bene di essere, con le sue idee, «un’àncora di salvezza» per tutto il suo gruppo. Vincenzo Italiano, dalla Lettonia, resta concentrato, ma non si nasconde: «Ora, niente calcoli».
Sa bene che la corsa al primo posto in Conference League non dipenderà soltanto dal risultato della sua squadra, comunque obbligata a vincere, ma non per questo perde di vista l’obiettivo. «Dobbiamo cercare di dare il massimo, di prenderci il banco e sperare che nell’altra partita (Basaksehir-Hearts, ndr) accada qualcosa che ci possa dare un vantaggio, a prescindere da chi scenderà campo. Possono determinare anche le sostituzioni, lo abbiamo visto. Stiamo crescendo, adesso vedremo se questo processo potrà darci delle soddisfazioni». È successo a La Spezia, dove l’ingresso di Cabral ha letteralmente rovesciato la prospettiva, per altro sfruttando appena un pugno di minuti: c’è solo la continuare in questa direzione, senza distogliere l’attenzione dal traguardo nemmeno per un attimo.
«Se tutti dimostrano grande voglia di giocare, se viaggiano a gran velocità durante la settimana e se l’attaccamento e la voglia non vengono mai meno, l’allenatore non può restare indifferente e non prendere in considerazione questi elementi – prosegue Italiano -. Arthur sta crescendo in maniera esponenziale. Deve pensare a fare il suo lavoro, a muoversi per il gruppo e a segnare. Ci ha fatto vincere l’ultima partita, prima procurando l’espulsione dell’avversario e poi trovando il graffio decisivo. Finalmente, siamo riusciti a cambiare il destino di una partita dalla panchina. Con questo tipo di mentalità, ne potrà trarre giovamento la Fiorentina intera».
E Jovic? Italiano lo difende. «Lui, Cabral e Kouame stanno rispondendo presente, hanno lo spirito che serve per venir fuori da un momento difficile sul piano realizzativo. E Luka, adesso, lo vedo diverso, cambiato, con un altro sguardo e un atteggiamento differente. I gol sono la medicina migliore e le vittorie ti aiutano a lavorare bene. Quanto ai momenti negativi, quelli devono restare da monito, in modo da saperli riconoscere».
La qualificazione ai play off di Conference League, contro una “retrocessa” dall’Europa League è già matematica, ma se ad una vittoria dei viola non dovesse corrispondere un analogo risultato dei turchi, ecco che si spalancherebbero automaticamente le porte degli ottavi di finale. È un motivo in più per cercare di spingere il più possibile sull’acceleratore, a qualunque costo. «Il rammarico più grande – continua l’allenatore – è proprio quello della gara d’andata, dove sbagliammo l’impossibile. Conquistando i tre punti in quella partita avremmo potuto avere tutt’altra situazione, ma possiamo ancora prenderci una piccola rivincita. Il calcio è imprevedibile. Se mi sento cambiato rispetto a qualche giorno fa? No. In campionato bisognava invertire la tendenza, alla luce di una classifica per niente bella e non veritiera. Ho chiesto a tutti di metterci più sacrificio, di pensare di meno alla prestazione individuale, ma unicamente al risultato. Siamo stati bravi a adattarci e qualche risultato, adesso, sta arrivando».
Non ci si può fermare adesso, a pochi metri dal traguardo. C’è da provare a calare il tris di vittorie per dimostrare davvero di aver imboccato la direzione giusta, quella della consapevolezza e della rinascita. La Fiorentina non aspetta altro: sono tutti pronti.
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