Il Tirreno

Firenze

La sfida

Spezia-Fiorentina: con un uomo in più, la Viola la ribalta. Il mattatore è Cabral

di Francesca Bandinelli
Spezia-Fiorentina: con un uomo in più, la Viola la ribalta. Il mattatore è Cabral

Al Picco, la squadra di Italiano, riesce a conquistare la prima vittoria esterna in Serie A: apre le marcature Milenkovic, la chiude l’attaccante brasiliano subentrato a Jovic

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SPEZIA. La Fiorentina, stavolta, non può sbagliare. Vincenzo Italiano, alla vigilia, lo ha detto senza giri di parole: bisogna mettere insieme un “filotto” di vittorie, senza più incertezze. E così, sul campo più difficile, a La Spezia, in campo c’è la solita formazione offensiva, con Kouame e Ikoné sulle corsie esterne e Jovic, applaudito dai tifosi presenti nel settore ospiti, di punta. Tocca a loro trovare la strada per scardinare le certezze di uno Spezia che in casa ha totalizzato tutti e 9 i punti messi insieme in questo avvio di campionato. Tra i pali, per i liguri, c’è l’ex Dragowski: per lui la sfida è doppia. Il dg Barone, ai microfoni di Dazn, non ci ha girato intorno: “In campionato dobbiamo darci un’enorme svegliata, perché la classifica si allunga. Questo significa attenzione ai dettagli”.

La partita

Parte forte lo Spezia, con Gyasi che dopo poco più di un minuto impegna Terracciano con un sinistro da centro area. Pronti via sono i liguri a fare la gara, ma al quarto d’ora passa in avanti la Fiorentina, con il gol di Nikola Milenkovic. Cristiano Biraghi, da calcio d’angolo, mette in mezzo un cross perfetto per il colpo di testa del difensore serbo che, da posizione molto ravvicinata, indirizza il pallone nell’angolino in basso a sinistra. Passano pochi minuti e Jovic sfiora il raddoppio, messo in moto da Ikoné. A fermarlo è il palo.

Lo Spezia non si arrende: al 23’ Nzola ci prova con un colpo di testa da centro area parato, sotto la traversa da Terracciano (assist di Bouraboia), ma è solo questione di minuti. Cresce il pressing della squadra di casa e, al di là dei tanti duelli – fisici –, i bianconeri ristabiliscono la parità poco dopo la mezz’ora, al 35’. A mettere in moto l’attaccante originario dell’Angola è Ekdal, sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il suo sinistro, da posizione ravvicinata, trafigge Terracciano. C’è il controllo Var, ma la posizione in campo dei giocatori è regolare: è 1-1.

Nella ripresa, non si arrende lo Spezia, mentre la Fiorentina pare viaggiare a corrente alternata. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Jovic, su input di Mandragora: è lui a saltare Kiwior, ma la sua rasoiata finisce di poco al lato della porta difesa da Dragowski. Passano un pugno di minuti e Dodo rischia l’autogol, ribattendo una conclusione di Ekdal. Terracciano, poco dopo, si esalta su Strelec: è lui il migliore in campo della sua squadra e questo la dice tutto sulla gara in corso.

Italiano manda in campo Cabral al posto di Jovic ed è lui a provocare l’espulsione di Nikolaou. Massa è richiamato dal Var e estrae il rosso. La chiave della gara è tutta qui, visto che poi è proprio il brasiliano, al 90’, a segnare la rete del raddoppio facendo passare il pallone sotto le gambe di Kiwior. Alla fine, è Maleh a sprecare il match point, ma la vittoria, la prima in esterna in questa Serie A, stavolta arriva davvero.

Le formazioni

SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Ampadu, Kiwior, Nikolaou; Holm, Ekdal, Bourabia, Agudelo, Reca; Gyasi, Nzola. All. Gotti

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodò, Quarta, Milenkovic, Biraghi; Bonaventura, Amrabat, Mandragora, Ikone, Jovic, Kouame . All.Italiano

ARBITRO: Massa

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