Il dolore
Il bicchiere è mezzo pieno oppure no?
Una reazione a catena: è questa la soluzione per tornare a scalare la classifica
FIRENZE. Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Per i tifosi della Fiorentina la domanda sta diventando noiosa, perché al netto delle speculazioni filosofiche per vedere le cose in positivo o al contrario, mezzo bicchiere è mezzo bicchiere. E se dopo una sconfitta, con l’Inter, rubata, rubatissima e in maniera spudorata, l’abbiamo già detto, ma per come è arrivata è veramente bruciante, arriva una vittoria in coppa. Le delusioni in campionato si sono alternate alle vittorie in coppa e questo ha permesso ai tifosi di tirare un po’ il fiato e all’allenatore di vedere una reazione. Il problema è anche questo, aver bisogno ogni tre giorni di una reazione. Ora servirebbe una reazione a catena con qualche vittoria di fila. Che poi continuare a dire che si sono persi punti in maniera ingenua non aiuta forse a focalizzare il problema. La Fiorentina subisce sempre gol imbarazzanti, prendere gol da rilancio del portiere, coi turchi, oppure da un campanile sbilenco di un difensore, con l’Inter, non sono ingenuità ma errori da correggere. E veniamo alla partita di Conference. È vero, abbiamo vinto, ma occorreva vincere con quattro gol di scarto, e, avendo preso un gol più evitabile di una merenda dopo il pranzo di Natale, e sbagliato almeno quattro gol, la missione non era proprio proprio impossibile. E anche i nostri ragazzi ci si mettono di impegno a non farci fare due sorrisi a fila. Hai ancora negli occhi il gol incredibile di Jonathan Ikoné che la partita dopo tira una stancata degna del miglior Keirrison. Pensi, vabbè, è vero che Luka Jovic si è mangiato tre gol, e quelli più maliziosi potrebbero aggiungere che dovrebbe stare più attento a ciò che mangia, ma comunque ne ha fatti due. E lui continua ad esultare sul viso in quel modo a tutto lo stadio; questo giochino di sfidare la propria tifoseria non si sa da che parte porta, visto che non è mai stato subissato dai fischi ma sempre incitato, anche quando le prestazioni lasciavano parecchio a desiderare. Hai fatto gol, mostraci il tuo famoso sorriso, perché sorridere fa bene, a tutti. Sei felice di rivedere in campo, dopo l’ennesimo mal di schiena Pierluigi Gollini, l’unico uomo con più occhiaie di Novello Novelli, e lui ti fa un’uscita più inutile di un vigile al semaforo. Igor, la roccia, si sta sgretolando partita dopo partita, mentre finalmente Riccardo Saponara trova degli avversari che gli consentono di esprimere al meglio il suo calcio. Noi lo diciamo con rammarico, ma Saponara quest’anno è diventato il giocatore più forte del mondo a giocare a calcio camminato. Ora andiamo a La Spezia, in uno stadio che la passata stagione per un nulla ha rischiato di vederci uscire in lacrime. La speranza, stavolta, è di non dover più reagire ma di vedere in azione una squadra convinta e determinata con tutti i suoi protagonisti, nessuno escluso. Forza Fiorentina, sorprendici, perché siamo ufficialmente in lotta per la Conference League è ancora non matematicamente fuori dalla lotta per il terzo scudetto.
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