Gioco
Milenkovic guida la riscossa: «L’ambizione non ci manca Vogliamo ripartire subito»
Parla uno dei senatori: «Siamo delusi per le reti incassate»
FIRENZE. Trasformare la rabbia in energia positiva. Nikola Milenkovic, uno dei senatori della Fiorentina che nel nuovo anno taglierà il traguardo delle 200 partite in maglia viola, indica la strada. «Abbiamo voglia di rivincita, anche perché adesso c’è in ballo la qualificazione alla fase successiva di Conference League. Dobbiamo evitare di commettere gli errori visti nella gara d’andata. Affronteremo un avversario forte, ma siamo concentrati». Nella sfida di Istanbul, era stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico: stavolta, invece, sarà al centro del suo reparto, pronto a fare da baluardo. «Da questo momento difficile si esce solo stando uniti. Il calcio non è uno sport individuale: serve rimanere tutti sulla stessa barca. Dobbiamo puntare sui nostri mezzi ed essere fiduciosi, oltre che ambiziosi. Contro l’Inter siamo partiti male, ma la reazione c’è stata, anche se non era facile. Abbiamo perso e la delusione ci è rimasta addosso, perché meritavamo di più. Tornare subito in campo aiuta, è forse uno dei pochi aspetti positivi dopo una sconfitta. Teniamo molto alla Conference e dobbiamo ricominciare a vincere». L’analisi del reparto arretrato è lo stesso centrale serbo ad affrontarla: «Anche nel chiudere gli spazi, siamo molto propositivi – spiega -. Fino a qualche settimana fa, eravamo una delle migliori difese ed è pure per questo che siamo arrabbiati. Ci sono stati tanti episodi sfavorevoli, ma non cerchiamo alibi. La nostra unica missione deve essere quella di lavorare per migliorare. Le decisioni arbitrali della gara con l’Inter? Non voglio commentare, dico solo che gli episodi hanno condizionato tanto la partita».
All’andata, nonostante un primo tempo giocato a testa alta, a farla da padrone furono gli errori dei singoli: da Gollini colpevole su entrambe le reti di Gruler, fino a Ikoné, capace pure di rimediare persino un doppio giallo lasciando in inferiorità numerica la sua squadra. Stavolta, non si potrà sbagliare niente. Milenkovic lo ha ripetuto come un mantra e, di certo, lo avrà fatto anche nello spogliatoio. C’è da scacciare lo spettro di una crisi, intanto tornando a sorridere in Europa e non si può perdere tempo.
Il Basaksehir, dal canto suo, è pronto alla battaglia: «Abbiamo un vantaggio – ha detto il tecnico Emre – e vogliamo mantenerlo. Siamo certi che per i viola non sarà facile. Noi scenderemo in campo per i tre punti, perché intendiamo chiudere il girone al primo posto, lì dove siamo dall’inizio. Non abbiamo dato nulla per scontato, anche nella preparazione della gara. Siamo consapevoli di avere di fronte una squadra ben costruita. Abbiamo studiato le loro ultime partite e posso dire che sono stati molto sfortunati. Ecco perché ripeto che sarà dura». Pure Lucas Biglia, ex Lazio, resta coi piedi per terra: «All’andata, ai nostri avversari mancavano giocatori importanti: sarà una partita diversa rispetto a quella di Istanbul, ma noi siamo pronti».
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