Gioco
Italiano suona la “sveglia”: battere i turchi e con tanti gol
Il tecnico ci crede: «Dovremo essere lucidi nello sfruttare ogni occasione» La vittoria garantirebbe la qualificazione con uno spiraglio sul primo posto
Firenze Vincenzo Italiano ha già messo in un cassetto il ko incassato contro l’Inter. In ballo, adesso, c’è molto di più. Oltre all’orgoglio, c’è la voglia di dare sostanza ad un sogno e per farlo la strada possibile è una sola: «Battere il Basaksehir. E con tanti gol».
L’obiettivo è quello di chiudere il discorso qualificazione alla fase successiva di Conference League, pure se di fronte ci sarà l’unica squadra che nella manifestazione internazionale non ha mai subìto nemmeno una rete, facendo meglio di qualsiasi altra partecipante. «Concedono poco, ma dovremo essere attenti nello sfruttare ogni situazione che riusciremo a costruire. Un cambio di modulo? Il punto di partenza è sedimentato nelle nostre certezze, ma stiamo provando qualcosa di diverso». Emre, il tecnico avversario, insomma, è avvisato.
Si procede per step. Il primo passo, intanto, è quello di tornare al successo, qualificandosi aritmeticamente alla fase successiva: poi, riuscire a farlo con tre gol di scarto annullerebbe, di fatto, il pesante ko rimediato all’andato, e permetterebbe di rimettere in discussione anche quel primo posto nel girone che dopo due giornate pareva compromesso. Il tecnico viola lo sa, ma sta ben attento a soppesare le parole: «Intanto pensiamo a prenderci un successo, poi vediamo quante reti riusciremo a segnare. Ci aspetta una gara tosta, contro un avversario che gioca bene, granitico in difesa. Subiscono poco, fin qui niente, e lavorano bene in fase di non possesso: per mettere a nudo i loro difetti servirà essere assolutamente lucidi».
Non ci sarà Nicolas Gonzalez, uscito dopo un pugno di minuti sabato sera con l’Inter. Gli accertamenti diagnostici non hanno evidenziato lesioni, ma l’argentino non è stato nemmeno convocato. «Il dolore non lo fa stare bene – continua -. Io ascolto molto i miei giocatori e le loro sensazioni e lui, adesso, non si sente in grado di giocare». Guai, però, ad insinuare, che la soglia del dolore possa in qualche modo coincidere con uno sguardo lungo sul Mondiale alle porte. No, Italiano non ci sta. «Non penso e non voglio credere che i giocatori stiano già pensando a questo appuntamento. Perché nessuno si tira mai indietro con la sua squadra: sono pronto a metterci la mano sul fuoco».
La contemporanea assenza dell’ex Stoccarda e di Sottil potrebbe anche spingere l’allenatore a modificare assetto tattico alla sua squadra, magari a gara in corso, così come accaduto con l’Inter. «Io voglio risposte sul piano dell’atteggiamento, al di là di come ci schiereremo in campo. Stiamo provando ad inserire situazioni diverse e a studiare alternative per segnare di più. Alle nostre certezze, via via aggiungiamo le novità per imparare a sfruttare le qualità del gruppo. E la squadra sta rispondendo bene anche ai nuovi stimoli». Quanto alle parole di Bonaventura di sabato scorso, con il riferimento all’assenza in rosa di Vlahovic «che faceva un gol a partita», Italiano si fa “pompiere”: «Ho parlato con lui e siamo arrivati alla stessa conclusione: ci dobbiamo svegliare tutti, non stiamo ottenendo quello che meritiamo nonostante la volontà di mettere in mostra aspetti che la passata stagione ci hanno premiato. Ho preso le sue parole come un incoraggiamento. Zurkowski? Si è fatto male spesso, ha avuto ricadute e dall’inizio della stagione si sarà allenato col resto del gruppo in 10-12 occasioni. Sta iniziando ora a lavorare a piena intensità. Io non precludo niente a nessuno. C’era già stato un tentativo di creare un “caso” con Cabral e avevo detto che non aveva senso creare un putiferio».
L’inferno vero va scatenato stasera in campo, a suon di gol.
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