Il dolore
Zhang ha chiarito con Barone
La Fiorentina torna a parlare con un duro comunicato: l’Inter invece resta in silenzio. Il club viola si scaglia contro «certa stampa che ha provocato un danno d’immagine»
FIRENZE. L’Inter, dopo le polemiche dell’infuocato post gara di sabato sera, resta in silenzio, ma a parlare, con un durissimo comunicato è ancora la Fiorentina. Dopo la nota diffusa a poche ore dalla fine della partita contro i nerazzurri, con cui il club del presidente Commisso chiedeva ufficialmente le scuse da parte della società milanese in riferimento a voci bollate come false di presunti «comportamenti violenti avvenuti a fine gara», ieri è stata sempre la società viola a rompere il silenzio, coinvolgendo anche il presidente dell’Inter Steven Zhang. Le scuse ufficiali, quelle che aveva invocato il club toscano, non sono mai arrivate in maniera pubblica, ma secondo quanto pubblicato sui propri canali in primo piano emerge comunque una posizione del numero uno nerazzurro.
«Acf Fiorentina rende noto che il presidente dell’Inter Zhang ha parlato dopo la gara con il Direttore Generale viola Giuseppe Barone. Il presidente nerazzurro ha chiarito che né lui, né altri dirigenti della sua società hanno mai riferito, quanto riportato da alcune testate giornalistiche nella serata di sabato, ossia presunte azioni aggressive e intimidatorie commesse dal presidente Rocco Commisso nella zona dello spogliatoio della squadra ospite, fatti mai avvenuti. La Fiorentina ha preso atto di queste parole, ma deve segnalare e lamentare che, per l’ennesima volta negli ultimi anni, insieme ai propri tifosi è vittima della scorrettezza e dell’imprecisione di alcuni rappresentanti della stampa che hanno lanciato una notizia inequivocabilmente falsa causando un grave danno d’immagine al club e al presidente». L’Inter, dal canto suo, in queste ore, ha preferito restare sempre in silenzio, non replicando in alcun modo nemmeno all’ultima nota diffusa da viale Fanti.
Quel che è certo è che il giudice sportivo Mastrandea non ha preso provvedimenti di nessun tipo, dal momento in cui gli ispettori non hanno ravvisato alcun fatto in tribuna («troppo lontana dalle loro posizioni») . La giustizia ordinaria, invece, si era già messa al lavoro, tanto da aver individuato un primo tifoso, di 56 anni, responsabile di un’aggressione avvenuta ai danni di un interista.
Nelle prossime ore, invece, potrebbe essere individuato il responsabile dell’animato diverbio scoppiato in maratona ripresa in un video diventato in poco tempo virale.
Da quanto diffuso dall’Ansa, ad agire, adesso sarà la procura della Federcalcio, che ha aperto un fascicolo con richiesta di un supplemento di indagine.
Ieri, intanto, è tornato a parlare anche il sindaco Dario Nardella, intervenuto ai microfoni di Lady Radio. «Non mi sono mai tirato indietro a condannare qualunque episodio di violenza negli stadi. Quando succede nella mia città lo condanno sempre e mi auguro che lo facciano tutti, ma non se ne può più di accuse rivolte sempre verso Firenze. Se pensiamo che esista un “caso Firenze” o che il problema siamo solo noi stiamo raccontando una grande bufala. Bisogna dire basta a questo attacco concentrico: parlerò con il presidente Gabriele Gravina e con il numero uno della Lega Casini, ma contatterò pure la stampa. Non si può assistere ad una critica così banale che ci vuole indicare come tutti i problemi italiani». l
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