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L'analisi

Ora teniamo almeno l’Europa: serve vincere per non affondare

di Francesco Gensini
Ora teniamo almeno l’Europa: serve vincere per non affondare

Un 3-0 con i turchi per conquistare la testa del girone e non rischiare

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FIRENZE. Dalla partita di andata a Istanbul non è più un appuntamento, ma “l’appuntamento”, e il senso di rivalsa per lo 0-3 in Riva al Bosforo è solo una parte del discorso: il fatto vero è che prima e dopo di quel giorno, che ha rappresentato finora forse il punto più basso da agosto, la Fiorentina ha continuato ad avere un rendimento scostante in campionato che ha prodotto dieci punti dopo undici giornate, cioè dopo l’Inter di sabato e quando è alle porte il ritorno con il Basaksehir.

E mettere insieme le due cose è fin troppo facile: il ritardo in classifica produce la sensazione che quest’anno la Serie A non vedrà la Fiorentina tra le protagoniste per la corsa all’Europa, a meno di sempre auspicabili cambi drastici di andamento, quindi l’Europa che già c’è va difesa con le unghie perché è diventata l’obiettivo vero. E senza quella la stagione in corso avrebbe risvolti davvero deficitari.

Ecco il motivo per cui la partita di dopodomani diventa il vero crocevia per le ambizioni e per il futuro viola: il secondo posto è abbastanza certo grazie alle due vittorie ottenute contro i modesti Hearts, ma non è del tutto certo e un risultato positivo è necessario per blindarlo, trasformando intanto l’ultima partita in programma a Riga in una specie di viaggio turistico sul Baltico.

Ma non basterebbe lo stesso il secondo posto alle spalle proprio del Basaksehir se dovesse uscire imbattuto dal “Franchi”, dal momento che a inizio 2023 ci sarebbe lo spareggio da disputare contro una delle terze classificate in discesa dall’Europa League per accedere agli ottavi di finale. Un trappolone gigantesco sia per la forza dell’avversario e sia perché vai a giocarti il passaggio del turno in una sfida di 180 minuti, dove i valori delle forze in campo sono soggetti a mille variabili.

Senza dimenticare che arrivare secondi nella fase a gironi non sarebbe propriamente un risultato eclatante, ripensando al sorteggio d'inizio agosto che aveva messo Basaksehir, Rfs Riga e Heart of Midlothian sul cammino di Biraghi e compagni. E ripensando anche all’ottimo esito (quello sì) dei playoff contro il Twente. Tutto vero e tutto immancabilmente da lasciarsi alle spalle per concentrarsi sul presente e sull’impresa che la Fiorentina è chiamata a fare per cancellare tutto ciò che riguarda il recente passato: agganciando la qualificazione agli ottavi di finale la stagione avrebbe un altro senso e potrebbe diventare un traino fondamentale anche per il campionato.

Epperò appunto serve l’impresa sotto forma di una vittoria per 3-0 (esatto, rendere pari pari quello che ha subìto a Istanbul) per affiancare la squadra di Emre in testa alla classifica e far valere poi il maggior numero di gol segnati nel confronto a distanza dell’ultimo turno, quando la Fiorentina come detto andrà a Riga e il Basaksehir riceverà gli Hearts.

Un duello che va però favorito da un successo netto giovedì sera davanti al pubblico amico (prevendita a rilento, chiaramente considerando giorno e ora della partita, ma il sostegno del pubblico è necessario): la miglior versione di Fiorentina è in grado senza troppi problemi di superare i turchi con largo margine, la versione sfuocata messa in mostra in più occasioni, a cominciare proprio dall’andata, al contrario non ci riuscirebbe. Infine, c’è un’altra strada ancora per assicurarsi gli ottavi di finale e qualificare la stagione (Conference League chiave della stagione è concetto che va ribadito): vincere con quattro gol di scarto. La formazione di Italiano andrebbe a comandare automaticamente il girone in virtù dei gol realizzati negli scontri diretti e sarebbe artefice del proprio destino senza stare a vedere e preoccuparsi di quello che combinerà il Basaksehir nei 90’ finali. Qui, forse, si va oltre il concetto d’impresa: ma dopo due mesi di stagione sulle montagne russe dei risultati e degli umori, alla Fiorentina e ai tifosi viola ci vorrebbe proprio una serata del genere.


 

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