Sicurezza
Italiano non si dà pace e stavolta non sta zitto: «Quello alla fine era fallo»
L’allenatore sconsolato: «Non meritavamo di perdere»
FIRENZE. Vincenzo Italiano non si dà pace: «C’è dispiacere, volevamo muovere la classsifica in campionato. Finirla sul 3-3, dopo una rimonta simile, sarebbe stato come vincerla. Dobbiamo andareci a riprendere i punti persi: in casa ci esprimiamo a grandi livelli, dobbiamo farlo anche fuori. Non è la prima volta che perdiamo punti per qualche decisione dubbia: Dzeko tira la maglia, quello è fallo. Noi perdiamo una partita incredibile: non è la prima volta e mi dispiace». La rabbia, il tecnico, dovrà smaltirla alla svelta. Non c’è tempo da perdere: giovedì, al Franchi, arrivano i turchi del Basaksehir e non si potrà commettere nemmeno un errore. Sarà il bivio decisivo: per provare davvero a schizzare verso la vetta della classifica bisogna vincere e servirà farlo con quattro gol di scarto, per cancellare quel 3-0 rimediato a Istanbul. Non sarà affatto semplice, è chiaro, specie perché la squadra di Emre, in campo internazionale, fin qui non ha subìto nemmeno un gol al passivo, vero e proprio record per questa seconda edizione della manifestazione. Dopo la "manita" di reti rifilata agli scozzesi degli Hearts nell’ultima partita di Conference giocata, adesso, vanno costruiti i presupposti di un bis spazzando via, in maniera definitiva, critiche e malumori. L’attenzione, in queste ore, è tutta per i giocatori in fase di recupero, a cominciare da Gonzalez, uscito ieri sera dopo un pugno di minuti, per un affaticamento al flessore della coscia. Si dovrebbe essere fermato in tempo, ma sarà monitorato in queste ore. E poi bisogna capire se davvero potrà tornare a disposizione Sottil. Sarebbe un rientro non di poco conto, per sfruttare le sue accelerate sulla fascia, magari solo per uno scampolo di gara. Dovranno essere calcolati alla perfezione i rischi, perché da qui alla sosta per il Mondiale mancano tre settimane, durante le quali si giocheranno sei gare (compresa quella di giovedì) e si deciderà una parte importante di futuro. C’è da capire, poi, se Gollini ha superato la lombalgia che lo ha costretto al forfait prima della gara col Lecce. Fin qui, in campo internazionale, è toccato sempre a lui: se il fastidio alla schiena sarà completamente superato, a chiudere la saracinesca nell’area piccola, sarà lui, il portiere arrivato dall’Atalanta che ha assoluta necessità di convincere la dirigenza viola ad esercitare il diritto di riscatto per garantirgli un futuro con questa stessa maglia. In difesa il ballottaggio sarà tra Dodo e Terzic che, in Turchia, nella prima sfida, ha vissuto la sua notte più nera, mentre al centro Milenkovic e Quarta sono pronti a fare gli straordinari. Il centrale argentino vuole prendersi la propria rivincita, lui che a metà settembre, fu costretto ad alzare bandiera bianca poco prima del fischio d’inizio, costringendo Amrabat ad abbassarsi sulla linea. C’è da dare scacco matto ai turchi. .© RIPRODUZIONE RISERVATA
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