La manifestazione
Viola, è un esame vero
Italiano lancia la sfida: «Riprendiamoci quanto lasciato per strada». Il Franchi è pronto a farsi detonatore d’entusiasmo con 36mila tifosi
FIRENZE. «Bisogna ricominciare a fare punti e a muovere la classifica». Più che una raccomandazione un imperativo per questa Fiorentina che specie in campionato non riesce a decollare: un solo successo nelle ultime nove gare (il 2-0 sul Verona datato 18 settembre) e appena 10 punti raccolti in altrettante partite raccontano di una squadra in evidente ritardi, sia sulla tabella di marcia che sul piano delle aspettative. Di qui quelle parole di Vincenzo Italiano aspettando la sfida, fascinosa ma tutt’altro che semplice, contro una corazzata come l’Inter: «È un impegno davvero tosto, i nerazzurri sono una delle squadre più forti in Italia, hanno qualità e fisicità in tutti i reparti e sono in ripresa dopo qualche iniziale difficoltà. Ma noi abbiamo bisogno di accelerare, fin qui abbiamo fatto fatica in campionato anche se in alcune gare avremmo meritato qualche punto in più. Cercheremo quindi di riprenderci ciò che abbiamo lasciato per strada. Come provare a fermare l’Inter? Con una prestazione attenta, lucida e intensa, nella quale dovremo cercare di sfruttare quel che i nostri avversari ci concederanno». Per il clima ritenuto di «eccessiva tensione» acuito in queste ore pure dall’addio di uno dei più stretti collaboratori di Italiano, il preparatore dei portieri Angelo Porracchio (il fratello Vito, sul proprio profilo social, ha parlato di «situazione insensata, inusuale, ingiusta e irrispettosa») la società ha "annullato" la conferenza di vigilia facendo parlare l’allenatore solo ai canali ufficiali e a cui ha risposto a qualche domanda da parte dei tifosi. Che stasera accorreranno in massa allo stadio (quasi 36.000 spettatori) come nelle grandi occasioni. «La loro spinta ci darà carica e forza , e noi faremo tutto il possibile per festeggiare assieme a fine partita»: è l’auspicio di Italiano consapevole di come la sua squadra, pur tra le difficoltà, abbia dimostrato contro le big di saper tirare fuori il meglio: le prestazioni con Napoli e Juventus al Franchi, terminate con altrettanti pareggi fra non pochi rimpianti, stanno lì a confermarlo. «In effetti in casa siamo capaci di partite di qualità e giocate ad alto ritmo» conferma il tecnico viola che battendo l’Inter sfaterebbe pure un tabù non avendola ancora mai superata in carriera (due pareggi e due ko in 4 confronti). Impresa mica facile considerando anche che l’ultima vittoria con i nerazzurri risale al 22 aprile 2017 (per 5-4), ma i viola ci proveranno cercando di farsi trovare pronti innanzitutto in zona gol. «Un messaggio ai miei attaccanti? Devono stare tranquilli, a volte per sbloccarsi e segnare possono bastare un tiro ’sporco’ o qualche occasione poco limpida. Purtroppo è dall’inizio che stiamo faticando anche se nelle ultime partite abbiamo avuto un po’ più di concretezza. E comunque, oltre che lì davanti, dobbiamo lavorare bene anche in fase difensiva. Nel calcio c’è sempre da crescere e migliorare e noi dobbiamo cercare a tutti i costi di ripartire e di sbagliare meno possibile». Anche perché difficilmente le big perdonano. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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