Sicurezza
Kouame, ecco il vero jolly
Da esubero a trascinatore, l’attaccante ivoriano è il cannoniere viola. I due gol realizzati contro Juventus e Lecce hanno scongiurato il ko
FIRENZE. Meno male che c’è Kouam (e perdonateci la rima) . Meno male che almeno c’è un giocatore che, per dirla con le parole di Vincenzo Italiano giustamente prodigo di complimenti nei suoi riguardi, «fa l’esterno, la punta, rincorre, quindi andava premiato e lui ci sta ripagando con prestazioni straordinarie». Meno male perché numeri e prestazioni raccontano di come l’ivoriano, dato per partente in estate dopo il rientro dall’avventura in prestito nell’Anderlecht (peraltro positiva visti i 13 gol e 10 assist in 36 gare) , si sta sempre più confermando il trascinatore di questa Fiorentina che ancora stenta e fatica a ripartire.
Da esubero a trascinatore: qualcuno insomma che brilla in questa Fiorentina grigia come la sua classifica: 12° posto con 10 punti come Monza e Salernitana. Certo, se lunedì sera a Lecce fosse arrivata la terza sconfitta di fila si sarebbe aperta definitivamente la crisi. Invece il gol a inizio ripresa proprio di Kouame – il secondo in campionato dopo quello alla Juve, il terzo dopo quello fatto in acrobazia in Conference sul campo degli Hearts – ha almeno evitato il peggio e dimostrato che lui serve eccome a questa squadra che sta faticando in tutti i suoi reparti, anche con avversari tecnicamente inferiori. «Dobbiamo preparare la prossima partita con questo spirito» le parole pronunciate dall’attaccante subito a fine match, lo sguardo già rivolto alla grande sfida con l’Inter in programma sabato al Franchi. Un impegno difficilissimo ma anche stimolante, e Kouame mostra di non avere alcun timore bensì voglia di regalare e regalarsi una bella soddisfazione. Per lui peraltro s’annuncia una gara speciale che lo vedrà pure nei panni di ex avendo giocato nel 2016 nella Primavera nerazzurra vincendo anche una Coppa Italia di categoria. In carriera ha segnato all’Inter due reti ma senza mai riuscire a regalare una vittoria alla Fiorentina, il 26 settembre 2020 i viola persero a San Siro in campionato per 4-3, quindi il 13 gennaio 2021 finirono ko al Franchi in Coppa Italia per 2-1. Comprensibile allora che il buon Christian, vicino alle 100 presenze in A (se giocherà sabato farà 99 come il suo numero di maglia) , ambisca a centrare e a gioire per un successo che sarebbe fondamentale per la propria squadra e sfaterebbe un tabù dello stesso giocatore. Il quale in 6 confronti contro i nerazzurri non ha mai vinto subendo ben 5 ko e raccogliendo soltanto un pari. «A Lecce è stata una grande battaglia dentro un match intenso, ma non è stato abbastanza per portare a casa i tre punti. Anche se sono felice di aver segnato. Ora concentriamoci sul grande incontro che ci aspetta» ha postato ieri Kouame su Instagram. Intanto tiene caldi i motori deciso a continuare a dare il suo contributo a livello di gol, corsa e abnegazione. Nel frattempo se continuerà su questi livelli gli estimatori aumenteranno e insieme a loro le offerte in Italia e all’estero: toccherà alla dirigenza blindarlo.
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