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Italiano: «Siamo in ritardo rispetto ad un anno fa ma in Europa ci siamo»

L'allenatore viola
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L'allenatore viola

Il tecnico analizza il pareggio e il rammarico non manca

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FIRENZE. Vincenzo Italiano elogia la reazione della sua squadra, ma non può bastargli. «Abbiamo cominciato male, poi abbiamo rimesso insieme la partita. Siamo in ritardo rispetto a un anno fa, la Conference qualcosa ti toglie ma la stiamo onorando nel modo giusto. Kouame? È giusto averlo premiato, ci sta dando risposte importanti. Jovic ha sentito un problema al bicipite e ha preferito fermarsi». A leccarsi le ferite, alla fine, è soprattutto lui, l’ex Genoa che ha permesso alla Fiorentina se non altro di evitare un ko velenoso. «C’è rammarico - ha detto Kouame al termine della gara ai microfoni di Sky Sport -, abbiamo regalato il primo tempo, nella ripresa dovevamo alzare il ritmo di gioco e lo abbiamo fatto».

La squadra, intanto, tornerà al lavoro già da oggi in vista dell’anticipo in programma sabato sera al Franchi contro l’Inter. Nel mezzo, tornerà Amrabat, dopo aver scontato il turno di squalifica, mentre saranno costantemente monitorate le condizioni di Gollini e Ranieri. Il portiere, nemmeno partito per Lecce, si è fermato per il riacutizzarsi di una lombalgia: per questo motivo verrà rivalutato in queste ore, per capire la sua eventuale disponibilità. Stesso discorso per il difensore cresciuto nel settore giovanile viola, rimasto a Firenze per indisponibilità, e dopo ieri sera, pure per Jovic. Bisogna provare a sfatare l’ennesimo tabù, quello di battere una big, cancellando così - il prima possibile - la brutta figura inanellata contro la Lazio, con quel poker di reti che non sono andate giù in alcun modo al pubblico del Franchi. Dopo aver costretto sia Napoli che Juventus ad accontentarsi di un punto ciascuno, c’è da pure “vendicare” il ko esterno subìto con l’Atalanta e l’occasione è quella giusta, recuperando così a grandi passi terreno in classifica.

Un anno fa, l’Inter fu la prima grande a farsi corsara nello stadio di casa: Sottil, a dire il vero, portò in vantaggio i viola, ma Darmian, Dzeko e Perisic finirono per soppiantare la squadra di Italiano, al termine di una gara comunque giocata a viso aperto. Ecco perché la missione è quella di riuscire ad alzare l’asticella, per fare il pieno di entusiasmo in vista del faccia a faccia contro i turchi del Basaksehir in programma il 27, sfida che può valere la testa del girone di Conference League. Servirà vincere, con almeno tre gol di scarto, per mettere in ghiacciaia il passaggio del turno da prima della classe, senza dover passare dalla tagliola di altri play off. Vincenzo Italiano lo ha detto a chiare lettere giusto alla vigilia della sfida contro il Lecce: da qui alla sosta invernale prima del Mondiale, la Fiorentina dovrà affondare il piede sull’acceleratore. Occorre recuperare il terreno perso anche a causa degli impegni ravvicinati fin dallo scorso agosto (i Viola sono la squadra di A ad aver giocato il maggior numero di gare): il tempo stringe, serve uno scatto d’orgoglio. E nessuno, in questo spogliatoio, ha intenzione di tirarsi indietro. Ad ogni costo.

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di Redazione web