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Firenze

Viola, la dura legge dell’ex. A Lecce serve un amuleto

di Brunella Ciullini
Viola, la dura legge dell’ex. A Lecce serve un amuleto

Da Baroni a Corvino e Mencucci. Quanti intrecci con i salentini. La Fiorentina ha assoluto bisogno del primo successo esterno in A

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FIRENZE. Dopo l’addio non sempre con gli ex il rapporto rimane buono o comunque amichevole. Vale nella vita, nei legami d’amore e vale anche nel calcio. Spesso anzi la legge dell’ex si conferma. ..dura da digerire. E soprattutto spesso si rivela dannosa. Scontato quindi che in vista della trasferta di domani sera contro il Lecce la Fiorentina e i suoi tifosi stanno stringendo le dita e facendo incetta di amuleti. Già, perché nel club pugliese opera Pantaleo Corvino, l’ex più ex di tutti considerando l’esperienza decennale vissuta da dirigente a Firenze. C’è il tecnico Marco Baroni fiorentino di Tavarnuzze e cresciuto nel vivaio viola, c’è Sandro Mencucci attuale ad del Lecce e a lungo (17 anni) “fedelissimo” della Fiorentina dei Della Valle (per lui domani sarà in assoluto la prima volta da avversario contro la squadra della sua città natia) .

E c’è anche, in rosa, il giovane portiere Federico Brancolini che si è trasferito in estate nel club pugliese non senza prima togliersi qualche sassolino contro la sua ex società: «Ho lavorato in silenzio. Ho pianto in silenzio. Ho faticato in silenzio. E continuerò a fare tutto ciò che ho sempre fatto non dicendo una parola. È arrivato il momento di riprendermi ciò che per me è vita e che mi è stato tolto! Sono pronto. Sto tornando» ha scritto su Instagram in estate subito dopo l’addio alla Fiorentina e il trasferimento a Lecce. Insomma, Italiano e i suoi non troveranno certo fanfare e tappeti rossi ad accoglierli, anche perché (aspetto ancor più significativo) la gara di domani sera vale eccome.

Guardando la classifica si può definire un vero e proprio scontro diretto, con i viola che sono sopra ai pugliesi (al momento quint’ultimi) di appena due punti. E quindi, in caso di ennesimo passo falso in trasferta, Biraghi e compagni verrebbero superati e si ritroverebbero davvero inguaiati nella zona rischio. Ecco perché sarà vietatissimo abbassare la guardia. Gli ex poi hanno spesso il dente avvelenato, hanno voglia di riscatto e di ben figurare. Corvino, nonostante il cuore in tumulto e i tanti amici che ancora conserva a Firenze, i tre punti se li prenderebbe più che volentieri e non solo per motivi di classifica: lui con la Fiorentina di Commisso e Joe Barone mica si è lasciato a tarallucci e vino, per giunta con un anno in anticipo rispetto al contratto. Ma basta guardare a questa prima fase di campionato per notare che la Fiorentina ha “sofferto” i suoi ex: è successo con Andrea Sottil, papà del talento viola Riccardo e tecnico dell’Udinese che ha inflitto alla Fiorentina la prima sconfitta stagione per 1-0. Il film si è ripetuto col fiorentino ed ex viola Luca Vigiani alla sua prima panchina in A con il Bologna. E giusto pochi giorni è stato l’ex Vecino ad aprire la goleada che la Lazio ha inflitto al Franchi. Insomma, servono amuleti.

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