Sicurezza
Il rosicone stavolta se la gode davvero
IL COMMENTO. La domanda regina è solo una: ma perché solo cinque minuti a Cabral?
FIRENZE. Dopo una partita come lunedì, anche per rispetto verso il proprio amore, il rosicone rosica in silenzio. Ma poi, quando il suddetto rosicone si sveglia e sa che nel pomeriggio c’è una nuova partita, la aspetta con un certo ottimismo. Anticipatamente ha modellato il piano ferie sul calendario della sua squadra del cuore. Quindi decide per un pranzo in campagna alle porte del Chianti con la moglie, e simula un problema all’alternatore della macchina per fermarsi davanti al sorgente centro sportivo più bello d’Europa senza incorrere nelle di lei ire. E solo dopo aver visto l’avanzamento dei lavori decide di far ripartire la macchina, corroborato dagli stadi piccoli e medi che crescono a vista d’occhio ( allora si può?) e prova ad immaginarsi la tranvia che porta i tifosi pronti a festeggiare l’ennesima Coppa Italia primavera vinta dai ragazzi.
Ma quando tra il primo ed il secondo sbircia sotto il tavolo il suo sito sulla Fiorentina preferito e legge le dichiarazioni del Suo figlio prediletto, Venuti, in cui dice che i fischi sono causati dalla grande stagione dell’anno scorso che ha fatto alzare le aspettative. E qui il rosicone inizia a non capire più nulla, ordina qualsiasi cosa purché sia fritta, compresi i crostini di fegato, fritti, mentre il suo, di fegato sta esplodendo.
Sì, perché le aspettative di una squadra come la Fiorentina sono sempre dal settimo posto in su, mentre tornando indietro di un anno le aspettative furono la salvezza alla penultima di campionato e una statua per il proprio condottiero, certo non proprio dotato di una bellezza classica come quella del David. Poi, dopo l’inevitabile passaggio all’Ikea nel pomeriggio, barattato con lo stadio alle 18,45 si avvia col cuore gonfio di speranza allo stadio. E il doppio vantaggio con assist e rete di Biraghi non può essere frutto della misera birra bevuta nel pre partita, quindi il rosicone smette immediatamente di rosicare e se la gode.
Sperando che il rientro di Nico ci riporti a lottare per la champion’s come sognava sotto l’ombrellone, anche perché se dovesse arrivare dietro al Monza e alla Salernitana dovrà pagare diverse cene la prossima estate. E allora godiamocela, anche se gli avversari farebbero fatica in serie C, altre volte con squadre pari livello abbiamo perso. Il malato forse non è ancora del tutto guarito, ma la strada è quella giusta. Ma neanche il gol scozzese dopo un minuto del secondo tempo può essere per colpa della birra dell’intervallo… il rosicone, ormai convinto dalla doppietta di Nico a tornare Supersognatore va a letto felice con un unico dubbio che lo attanaglia prima di cadere tra le braccia di Morfeo, e non Domenico: ma perché Cabral solo cinque minuti?
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