Viola, è un bel banco di prova. Italiano punta a sfatare il tabù Lazio
Il successo contro gli Hearts ha riportato entusiasmo, ora serve continuità. Al Franchi ci sarà anche Matteo Berrettini: riceverà le chiavi della città
FIRENZE. Vincenzo Italiano ha definito la sfida con la Lazio «un bel banco di prova» e guardando alla sua importanza, allo spessore dell’avversario reduce da tre successi di fila in A, alla presenza del re del gol Ciro Immobile, alla voglia smisurata che ha la Fiorentina di rilanciarsi in campionato dopo un cammino fin qui altalenante (specie in trasferta) è impossibile non essere d’accordo con il tecnico viola. A tutto ciò, poi, vanno aggiunti anche i numeri che raccontano di come la formazione biancoceleste sia da tempo un autentico spauracchio per i colori viola: una sola vittoria conquistata (2-0, 8 maggio 2021, in panchina Beppe Iachini, decisiva la doppietta di Vlahovic...) e ben sette sconfitte negli ultimi 10 confronti, compresa quella per 3-0 subita nella partita più recente, lo scorso 5 febbraio.
Non solo: nelle ultime dieci gare fra le due squadre quella viola ha realizzato 10 gol mentre i biancocelesti 17. A tutto ciò vanno aggiunti poi i precedenti negativi di Italiano con il collega Maurizio Sarri: stasera sarà il quinto duello e finora l’allenatore della Fiorentina è sempre uscito sconfitto. Insomma un vero tabù.
Ma come tutti tabù anche questo prima o poi andrà sfatato ed è quanto si augura di fare lo stesso Italiano proprio stasera. Perché conquistare i tre punti permetterebbe di riscattare l’ennesimo ko esterno subito (domenica scorsa a Bergamo), fregiarsi di un successo pesante contro una big dopo i pareggi casalinghi con Napoli e Juventus e appunto la recente sconfitta con l’Atalanta, e ripartire in campionato dove ad ora il rendimento è stato al di sotto delle aspettative.
Soprattutto il tecnico viola confida che la propria squadra riesca a dare continuità alla vittoria conquistata giovedì a Edimburgo contro gli Hearts, la prima in trasferta della stagione e la prima in assoluto nella fase a gironi di Conference League. Un 3-0 meritato, ottenuto finalmente anche con le firme degli attaccanti, dal rilanciato Kouame all’attesissimo Luka Jovic.
Un 3-0 che ha riportato la Fiorentina in corsa nel gruppo A in ottica qualificazione e ridato fiducia ed entusiasmo all'ambiente. Basterà tutto ciò per uscire indenni dalla sfida contro Immobile e compagni e rimettersi in marcia anche in campionato in attesa del nuovo round con gli scozzesi? Poche ore e arriverà la risposta. «In area di rigore dobbiamo crescere e migliorare ancora ma la partita di coppa ci lascia tanto per il futuro e dobbiamo farne tesoro» la raccomandazione e l’auspicio di Italiano. Fin qui la sua squadra ha vinto due partite di fila soltanto inizio di stagione e ben due mesi fa: il 14 agosto al debutto in campionato contro la Cremonese (3-2) e quattro giorni dopo nel play-off di andata di Conference League con il Twente (2-1). Da allora i risultati insieme alle prestazioni sono stati più deludenti che soddisfacenti. Insomma, serve la svolta, una volta per tutte, anche per preprare con più spensieratezza il nuovo faccia a faccia europeo con gli scozzesi di giovedì. Da ricordare infine che stasera al Franchi il sindaco Dario Nardella consegnerà le chiavi della città al campione di tennis Matteo Berrettini, romano di nascita ma di fede viola, il più atteso fra i partecipanti al torneo Unicredit Firenze Open che scatta da oggi al Pala Wanny. Una cerimonia che si svolgerà prima del match confidando, da parte dei sostenitori di casa, che si riveli beneaugurante per la Fiorentina e per il primo finalista italiano a Wimbledon.
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