Finanza
Stadio Franchi: Commisso vuole risposte
«Giocare altrove non sarebbe d’aiuto alla squadra, ma i lavori vanno fatti»
FIRENZE. L’Atalanta, lo stadio, Batistuta: i temi erano questi (e quello nel mezzo sarà ancora a lungo) e Rocco Commisso li ha affrontati come fugace diversivo prima di assistere alla partita (poi vinta per 2-0) dalla Fiorentina femminile contro il Sassuolo, perché le ragazze di Patrizia Panico rimangono sempre in cima ai pensieri del presidente viola («Hanno iniziato benissimo la stagione e vanno sempre sostenute») . Ma ormai siamo alla ripresa del campionato con una trasferta certo non banale per la squadra di Italiano. «L’Atalanta è fortissima - ha dichiarato Commisso - e noi andiamo a Bergamo ricordando che lo scorso anno abbiamo fatto molto bene (due successi su due, quarti di finale di Coppa Italia compresi, con tris definitivo poi al "Franchi", ndc) e speriamo di ripeterci anche in questa occasione». Anche se la Fiorentina gioca fuori casa, il tema stadio torna prepotentemente di moda. L’incontro recente con Nardella e con i responsabili dello studio che ha progettato il nuovo "Franchi" è stato un primo step, significativo di quello che dovrà accadere nei prossimi mesi. Ed è lì che mette l’accento il numero uno viola. «Nel colloquio con il sindaco e Arup ho chiesto di sapere quando cominceranno i lavori, quando finiranno, dove giocherà la Fiorentina. Non possiamo rimanere lontani dal nostro stadio per tre anni, non sarebbe certo un aiuto per la squadra anche se capisco che i lavori vadano fatti. Mi auguro infine che i soldi stanziati rimangano con il nuovo corso politico». Dal presente al passato per poi tornare al presente è un attimo e il nome di Batistuta aiuta in questo salto spazio-temporale aperto dal bomber di Reconquista che sogna un posto nella Fiorentina. Da dirigente. Commisso se la cava con un diplomatico no comment. «Batistuta è un grande campione e ha fatto molto bene a Firenze, però preferisco non parlarne». l© RIPRODUZIONE RISERVATA
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