Attenzione
Viola, il gol parla tre lingue
Tra i due centravanti Jovic e Cabral si è inserito Christian Kouame. La concorrenza si allarga: in ballo c’è il presente ma anche il futuro
FIRENZE. Fra Arthur Cabral e Luka Jovic è spuntato un terzo incomodo: Christian Kouame. Ora che si avvicina la ripresa del campionato e con essa il tour de force che vedrà la Fiorentina scendere in campo dodici volte fino a metà novembre la concorrenza lì davanti è uno dei temi più caldi e attuali. E non potrebbe essere diversamente. Perché i primi due finora hanno fatto fatica e segnato con il contagocce (una rete a testa, il brasiliano in Conference League nel play-off di andata contro il Twente, il serbo alla prima giornata di Serie A contro la Cremonese) e il terzo si è fatto trovare pronto, anzi prontissimo alla chiamata di Vincenzo Italiano che non a caso, nell’ultima partita contro il Verona contrassegnata dal ritorno al successo per i viola, lo ha schierato centravanti, unico terminale dell’attacco, con buona pace di Cabral e Jovic che si sono accomodati in panchina. Con il primo subentrato ad una manciata di minuti dalla fine dopo che il secondo aveva declinato l’invito dell’allenatore ad entrare per problemi fisici. Problemi che Jovic ha finito per trascinarsi anche in ritiro con la Nazionale. Il gesto dell’ex Real Madrid, pur stemperato subito dal club e dallo staff tecnico viola, non è passato inosservato come non hanno lasciato indifferenti la crescita e la duttilità di Kouame, a segno pure lui finora una volta sola ma significativa, nell’1-1 con la Juventus il 3 settembre scorso, un po’prima del rigore fallito da Jovic. Crescita e duttilità che hanno portato Italiano a rivedere e a ritoccare appunto le gerarchie in attacco, un reparto che da quando è stato ceduto Vlahovic ai bianconeri (lo scorso gennaio) ha evidenziato non poche difficoltà e nel quale l’ivoriano adesso si sta giocando le sue chance. Tanto che domenica in casa della capolista Atalanta, la squadra che in estate lo ha cercato puntando a inserirlo nello scambio con il portiere Gollini, potrebbe essere ancora lui a guidare il reparto offensivo sia se il tecnico viola dovesse riconfermare il 4-2-3-1 schierato contro il Verona sia se dovesse riproporre il tradizionale 4-3-3, con il tridente offensivo. Fra l’altro Kouame appare fresco nonostante il ritiro fatto con la propria Nazionale avendo disputato appena una mezz’ora contro il Togo mentre nella seconda gara in programma, con la Guinea, è rimasto in panchina. Dove potrebbero di nuovo sedere domenica Cabral e Jovic. È ancora presto per parlare di bocciatura. Tuttavia sono attesi entrambi da uno scatto, una scintilla, un salto di qualità. Lo stesso Rocco Commisso l’altra sera, ai microfoni di Sportitalia, ha ribadito di credere ancora nei due ma con una puntualizzazione: «Abbiamo fiducia sul fatto che i nostri attaccanti si sveglino e possano fare gol. Se ciò non accadrà vedremo poi cosa fare». Chiaro insomma il riferimento al mercato di gennaio. Ecco perché sia Cabral, arrivato lo scorso gennaio dal Basilea, sia Jovic, approdato in estate dal Real Madrid, dovranno cercare di sfruttare al meglio queste 12 partite fra campionato e Conference League per dare una mano alla Fiorentina e alla sua risalita, ripagare la fiducia e ottenere la riconferma. Il rischio è quello di un addio anticipato e questo non gioverebbe certo alle loro carriere in cerca di rilancio.
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