Il Tirreno

Firenze

Il personaggio

Barak riavvolge il nastro. Contro il suo passato per scrivere un altro futuro

di Brunella Ciullini

	Antonin Barak
◗
Antonin Barak

I gialloblù sono uno dei bersagli preferiti del ceco: 3 i gol

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE.  Ironia della sorte, Antonín Barak ha fatto tre gol al Verona in altrettante partite: dopo il Sassuolo (4) è la squadra ha cui ha segnato di più in Serie A. Ma è anche la squadra in cui ha militato fino a pochi mesi fa prima di arrivare a Firenze negli ultimi giorni di mercato e che si ritroverà per la prima volta ad affrontare oggi da avversario in una sfida delicatissima e importantissima per la Fiorentina, obbligata a vincere. Insomma, s’annunciano 90 minuti speciali per il 27enne centrocampista ceco al cospetto di ex compagni insieme ai quali ha disputato l’anno scorso un’ottima stagione impreziosita da 11 gol (non pochi per chi non è un bomber di professione) e vari assist. A dire il vero con il club gialloblù, dove approdò da Udine, vanta uno score di tutto rispetto: 68 presenze e 18 reti. Non a caso il Verona lo ha lasciato partire a malincuore dopo aver salutato altri giocatori importanti della propria rosa nell’ultima sessione di mercato, e comunque - una volta resosi conto che sarebbe stato impossibile non soddisfare il desiderio del centrocampista di cambiare aria - ha chiesto e ottenuto che lui prolungasse il contratto fino al 2025 prima di trasferirsi alla Fiorentina con la formula del prestito con diritto di opzione e obbligo di acquisizione definitiva a 8,5 milioni di euro al verificarsi di determinate condizioni. Tradotto: il cordone ombelicale fra il Verona e Barak non si è spezzato del tutto. Anche se, durante la presentazione avvenuta il 9 settembre, all’indomani della sua prima rete in maglia viola all’esordio in Conference League contro l’Rfs Riga, ha fatto capire di credere in questa scelta anche se con ogni probabilità non s’aspettava di ritrovarsi coinvolto in una situazione così difficile. Da buon ex (non sarà il solo pensando anche ad Amrabat) abbraccerà i compagni di un tempo, oggi avversari dopodiché pensieri ed energie saranno tutti convogliati sulla Fiorentina, per aiutarla ad uscire dalle sabbie mobili e conquistare una vittoria che manca da un mese. Vincenzo Italiano lo stima tantissimo e non è sbagliato affermare che dei cinque neo acquisti Barak è quello che, rispetto a Gollini, Mandragora, Dodô e Jovic, finora ha fatto meglio e si è calato più in fretta nella nuova realtà. Lo dicono anche i numeri: dal suo approdo a Firenze è sceso in campo quattro volte in campionato (subito titolare col Napoli, poi con Udinese, Juve e Bologna) e due in Conference, appunto con l’Rfs Riga cui ha segnato sotto la curva Fiesole (una gioia però a metà la definì lo stesso giocatore dato che i lettoni poco dopo pareggiarono) e l’altra sera a Istanbul subentrando a metà ripresa nella partita persa con il Baraksehir. Una figuraccia che pretende un immediato riscatto. E Barak da noto combattente non si tirerà certo indietro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web