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Fiorentina, Dodô fuori almeno un mese. Italiano recupera Duncan

di Brunella Ciullini
Fiorentina, Dodô fuori almeno un mese. Italiano recupera Duncan

L’infortunio del terzino non è lieve: tra quindici giorni si sottoporrà ad altri controlli. Il centrocampista ghanese è di nuovo in gruppo, è praticamente fuori dal tunnel

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FIRENZE. Almeno Alfred Duncan dovrebbe essere fuori dal tunnel: da ieri il centrocampista ghanese – reduce da un infortunio al bicipite femorale (e postumi) riportato a inizio agosto durante l’amichevole con il Galatasaray – ha ripreso ad allenarsi con i compagni avvicinandosi al rientro in campo dove manca da 4 partite di campionato (Napoli, Udinese, Juventus e Bologna) e dal debutto nei gironi di Conference League con il Riga.
Per il resto l’infermeria della Fiorentina si conferma sempre più affollata come un autobus all’ora di punta. Gaetano Castrovilli, Nikola Milenkovic, Nico Gonzalez e ultimo in ordine di tempo il brasiliano Dodô uscito domenica in barella alla fine del primo tempo della partita persa con il Bologna «a causa di un problema al gemello mediale della gamba destra verrà sottoposto ad accertamenti nei prossimi giorni per valutare l’entità dell’infortunio» come annunciato subito dal club. Ieri gli accertamenti hanno evidenziato «una lesione di grado moderato. Il giocatore - si legge nella nota ufficiale - ha già iniziato il percorso terappeutico-riabilitativo e sarà rivalutato tra due settimane». L’obiettivo di Italiano, che da subito aveva mostrato il proprio timore circa la gravità dello stop del giocatore, è di riavere il brasiliano almeno per la sfiuda del 22 ottobre contro l’Inter. L’ex Shakhtar è andato ad allungare la lista degli indisponibili che comprende innanzitutto Castrovilli ai box da aprile quando, durante la gara con il Venezia al Franchi, si infortunò al ginocchio sinistro riportando una lesione del legamento crociato anteriore, del collaterale mediale e del menisco esterno, con conseguente operazione e un rientro in campo previsto non prima del 2023. Il tecnico siciliano ha cominciato la sua seconda stagione alla guida dei viola non potendo contare sul numero 10 e poco dopo neppure su Duncan (appena 106 minuti giocati finora di cui 45’in campionato, a Empoli) e Gonzalez, solo 18 minuti disputati in A e 104 (con un gol) in Conference League preliminari compresi. L’attaccante argentino, riferiscono dal clan viola, convive fin dal ritiro a Moena con un fastidio all’anca ed è inoltre alle prese anche con una tallonite che lo sta tormentando e ne sta limitando preparazione e movimenti fin dal play off di ritorno con il Twente contro cui fu colpito duro. Da allora, la sua unica apparizione è stata contro la Juventus, ma in panchina, solo per fare gruppo. Riuscirà quindi a far capolino giovedì in coppa a Istanbul o domenica a Firenze con il Verona, ultimo match prima della sosta per gli impegni delle nazionali? In casa Fiorentina non disperano (di un giocatore con le qualità di Gonzalez la squadra, mai come adesso, ha estremo bisogno), anche se la cautela si conferma d’obbligo. Ieri ha continuato a lavorare a parte. Lo stesso vale per Milenkovic messo ko dall’adduttore nel corso della sfida con la Juve: il centrale serbo, colonna portante non solo della difesa ma di tutta la squadra viola, ha saltato finora Riga e Bologna e di sicuro non ci sarà giovedì per la trasferta turca. Ma una seppur flebile speranza va tenuta aperta per domenica, anche perché lui sta facendo di tutto per accelerare i tempi. In fase di recupero Zurkowski che non è stato convocato per Bologna per permettergli di fare un lavoro personalizzato mirato a riportarlo a livello fisico al pari dei compagni. Mentre Sottil, ancora sofferente alla schiena e per questo sostituito domenica nell’intervallo sarà rivalutato nella giornata di oggi. 
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