Il Tirreno

Firenze

I motivi

Viola, c’è un tabù da sfatare: il successo in trasferta manca da cinque mesi

di Brunella Ciullini

	Youssef Maleh
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Youssef Maleh

L’ultimo trionfo esterno è stato al Maradona ad aprile

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FIRENZE. Lo scorso campionato la Fiorentina di Italiano ne mise assieme subito tre di fila, tre vittorie esterne che la proiettarono subito nelle zone alte della classifica: 2-1 a Bergamo con l’Atalanta, 2-1 a Marassi con il Genoa e 1-0 alla Dacia Arena con l’Udinese. Il primo ko in trasferta arrivò il 18 ottobre e spezzò la striscia positiva: 1-0 in casa della neopromossa Venezia. Da allora il rendimento dei viola lontano da Firenze è stato altalenante a fronte di quello casalingo da rullo compressore (41 punti sui 62 complessivi) , secondo solo a quello dell’Inter, mentre con 21 punti in 19 trasferte hanno fatto peggio dell’Empoli (24) , del Verona (23) e dell’Udinese (22) . Anche adesso le cose fuori dalle mura amiche non stanno andando meglio: nessuna vittoria e nessun gol realizzato a conferma delle difficoltà realizzative che stanno accusando i viola: finora tre trasferte, due 0-0 (a Empoli in campionato e in casa degli olandesi del Twente nel play-off di ritorno di Conference League) e un ko per 1-0 a Udine. Oggi alle 15 Italiano e i suoi sono attesi al Dall’Ara contro il Bologna nel derby dell’Appennino che la scorsa stagione (5 dicembre 2021) si aggiudicarono per 3-2 grazie alle reti Maleh, Biraghi e Vlahovic su rigore. Un successo che anche allora fuori casa mancava da un po’e che li catapultò al quinto posto. Inutile dire che il popolo viola spera che oggi la Fiorentina conceda il bis e spezzi un digiuno che lontano dal Franchi non riguarda soltanto questa stagione ma anche quella passata. I numeri spiegano più di mille parole: l’ultima vittoria esterna è datata 10 aprile, 3-2 a Napoli, esattamente cinque mesi fa (sosta estiva compresa) , una delle vittorie in assoluto più entusiasmanti della scorsa stagione, perché ottenuta contro una big peraltro già battuta pochi mesi prima in Coppa Italia, e per giunta giocando tutto un tempo in inferiorità numerica. Mattatori al "Maradona" furono Nico Gonzalez, Ikoné e Cabral, questi ultimi due attualmente nel mirino delle critiche, con l’argentino ancora fermo ai box per un problema al tallone. Da allora la Fiorentina lontana dal suo stadio non ha più vinto: ko con la Juve (2-0) , con la Salernitana (2-1) , con il Milan (1-0) e con la Sampdoria (4-1) . Come si può notare pure i gol fatti si contano sulle dita di una mano: appena due, Saponara a Salerno e Nico Gonzalez su rigore a Genova. Insomma, nelle ultime sette trasferte, compresa quella con il Twente, la squadra di Italiano ha raccolto appena due pareggi e segnato una miseria. Urge quindi un deciso e immediato cambio di rotta. A partire da oggi, in una sfida da sempre sentita.

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