L’Europa torna al Franchi
Obiettivo, provare a chiudere presto i conti per non cedere il passo. Attese allo stadio circa 10mila persone: città pronta a dare il sostegno
FIRENZE. L’Europa torna al Franchi, stavolta passando dalla porta principale. Sì, è vero: c’era stato l’antipasto contro i Twente il 18 agosto scorso, ma desso è tutta un’altra storia. C’è un girone di Conference da affrontare, da provare a prendere di petto per non restare troppo tempo in apnea. L’obiettivo è quello di provare a chiudere presto i conti, per non cedere il passo mai da nessuna parte, nemmeno in campionato. La spinta, come sempre, arriverà anche dal Franchi. Domani sera, allo stadio, sono attese circa diecimila persone: non tantissime, è vero, ma l’orario (18,45) certo non aiuta. La città è pronta comunque a far arrivare il proprio sostegno, a spingere i giocatori che scenderanno in campo, anche quelli che fino ad oggi hanno giocato meno e che hanno bisogno dell’abbraccio di una città intera. Sarà così per Bonaventura, assente nella sfida contro la Juventus per la scomparsa del padre, e pure per Ranieri nel caso di debutto in campo internazionale. La città farà la differenza come al solito, per poi tuffarsi di nuovo sulla Serie A e sulla sfida contro il Bologna di domenica, per altro senza Mihajlovic sulla panchina dei rossoblù. Il coefficiente di difficoltà della gara del dall’Ara è racchiuso anche nel cambio tecnico. con una Fiorentina che in poche ore dovrà prepararsi alla sfida sulla base dell’assetto tattico che deciderà di dare il successore del serbo. Anche per questo si dovrà variare ancora, anche per questo la spinta di Firenze si farà ancora più determinante. Per l’Europa di oggi e per quella di domani.
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